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Migranti, l'incognita italiana sull'asse Vienna-Roma-Berlino

Migranti, l'incognita italiana sull'asse Vienna-Roma-Berlino
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Di Antonio Michele Storto
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L'Italia resta il convitato di pietra nell'accordo che Austria e Germania hanno raggiunto su migranti e confini. Ma le intimazioni a collaborare sembrano tutto meno che concilianti...

L'accordo a quanto pare ora c'è. Dopo i negoziati, il ministro dell'interno tedesco, il bavarese Horst Zeehofer, e il cancelliere austriaco Sebastian Kurz già rievocano l'asse Roma Vienna Berlino. Ma l'Italia - alla quale i due chiederanno di riprendersi i migranti transitati oltre il confine austriaco - resta per il momeento un convitato di pietra.

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"Ci sarà un meeting tra i rispettivi ministri dell'interno  - ha detto Kurz - con l'obiettivo di studiare misure per chiudere le rotte migratorie del Mediterraneo verso l'Europa, cosÌ da mettere un freno all'immigrazione illegale".

Ma in realtà  ilsupposto asse tra i tre paesi rischia di diventare uno scontro tra sovranisti, se non si arriverà a una quadra sulla più spinosa delle questioni, quella che riguarda le frontiere. In mattinata, dalle colonne del quotidiano Sueddeutsche Zeitung, il segretario generale della Csu - i socialdemocrattici di baviera guidati da Seehofer, ha mandato un chiaro avvertimento all'Italia: "se non firmate per riprendervi i richiedenti asilo registrati in Italia, li respingeremo al confine tra Germania e Austria".  "Ecco perché siamo determinati a impedire a queste persone di entrare alla frontiera - ha detto Seehofer - per poi dioverle rimandare entro 48 ore, in Grecia o in Italia e non a Vienna ".

Il ministro tedesco ha parlato di effetto domino a discapito del Belpaese, se il governo gialloverde non dovesse collaborare. Anche l'accordo interno tra Merkel e Seehofer, del resto, prevede una rigida aplicazione delle regole di Dublino, esattamente ciò che il premier Conte aveva cercato di scongiurare durante l'ultimo consiglio.

"Resta inoltre da vedere quale accordo riusciremo a raggiungere con la Grecia - ha chiosato il politico bavarese - e non sarà un negoziato facile".  A dirla tutta, un'intesa tra Merkel e Tsipras  è stato raggiunta già alla fine di giugno:  in cambio della firma, il primo ministro greco, Alexis Tsipras, ha incassato  il congelamento decennale dei debiti con il Fondo europeo di stabilità e una riserva di aiuti da 24 miliardi di euro. Per chiudere il cerchio, dunque,  manca soltanto Roma.

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