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Salvini: "Hotspot a sud della Libia". Su Lifeline: "L'Europa si ricordi di esistere"

Salvini: "Hotspot a sud della Libia". Su Lifeline: "L'Europa si ricordi di esistere"
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Di Cinzia Rizzi
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il vicepremier italiano ha scelto la Libia come sua prima destinazione estera, dove ha incontrato, tra gli altri, il suo omologo Ashour. Sul tavolo il problema immigrazione

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All'indomani del mini vertice di Bruxelles, durante il quale il premier Giuseppe Conte ha presentato la proposta italiana sul tema immigrazione, il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, si è recato a Tripoli, dove ha incontrato, tra gli altri, il suo omologo libico Ahmed Maitig.

"Già giovedì a Bruxelles sosterremo, di comune accordo con le autorità libiche, il fatto che i centri di accoglienza e identificazione vadano allestiti a sud della Libia, alle frontiere esterne della Libia, per aiutare sia la Libia che l'Italia a bloccare l'immigrazione che stiamo subendo entrambi", ha dichiarato il leader del Carroccio in conferenza stampa.

Salvini ha proposto di creare dei centri di accoglienza per i migranti a sud della Libia (in Niger, Mali, Chad e Sudan), per evitare che "Tripoli diventi un imbuto, come l'Italia".

"Come l'Unione europea ha trovato 3 più 3 miliardi, per difendere i confini est, coinvolgendo la Turchia - che è un Paese extra europeo - , da parte degli amici libici c'è la stessa richiesta di un altrettanto concreto intervento, laddove i migranti partono", ha spiegato Salvini di ritorno al Viminale. "E quindi non si parla della Libia, ma si parla dei Paesi a sud (della Libia)".

Il Ministro dell'Interno ha parlato anche della Lifeline, una delle due navi cariche di migranti ancora in attesa di un porto dove attraccare, dopo che Italia e Malta hanno negato l'accesso ai propri porti: "Prima vediamo se l'Europa si ricorda di esistere. Visto che c'è ancora una nave carica di migranti nelle acque maltesi, che ovviamente aspetta di essere accolta e che noi ribadiamo, con tutto il rispetto del mondo, sarà accolta in un porto che non sarà italiano".

Il vicepremier ha poi commentato le affermazioni di Nathalie Loiseau, che ha designato l'Italia come destinazione della Lifeline: "Il ministro francese è ignorante, nel senso che ignora la situazione di questa nave. Mi stupisce la cattiveria dei francesi, sarebbe un bel gesto l'apertura del porto di Marsiglia".

Video editor • Cinzia Rizzi

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