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Niente governo M5S-Lega, le reazioni dei media tedeschi: "Uno scontro che piace ai populisti"

Niente governo M5S-Lega, le reazioni dei media tedeschi: "Uno scontro che piace ai populisti"
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Dopo le polemiche contro la stampa tedesca sollevate da Lega e Movimento Cinque Stelle, che hanno trovato eco anche nel discorso alla nazione del Presidente Mattarella ("vanno respinte al mittente inaccettabili e grotteschi giudizi sull’Italia, apparsi su organi di stampa di un paese europeo"), ecco come questa mattina i tre principali organi di informazione in Germania hanno commentato la crisi istituzionale che si sta vivendo in Italia.

Frankfurter Allgemeine Zeitung: "Germania sempre un utile capro espiatorio"

In un commento apparso su FAZ, Johannes Pennekamp scrive: "Le relazioni italo-tedesche sono state lacerate dal tentativo di nominare Paolo Savona, oppositore della Germania, come Ministro delle Finanze. Da ricordare: l'81enne economista dice che la Germania insegue ancora i medesimi obiettivi di quelli del nazionalsocialismo - solo senza armi. Le critiche sulla scelta di Savona da parte della Germania hanno incoraggiato ulteriormente Salvini, a capo della Lega, a creare nel nord un sentimento [diffuso] contro il [già] poco-amato Paese. Il nostro corrispondente di lunga data in Italia, Tobias Piller, commenta: "La Germania è sempre un utile capro espiatorio per i politici italiani".

Der Spiegel: "Senza speranza a Roma"

A parte la cronaca dei fatti, non è apparso ancora nessun commento sull'edizione online del settimanale Der Spiegel, al momento di scrivere. Il titolo di ieri, a firma Hans-Jurgen Schlamp, è "Senza speranza a Roma"

"Salvini non ha mai rinunciato all'idea di nuove elezioni. Sa fin troppo bene che governare con il Movimento Cinque Stelle richiederebbe molti compromessi da entrambe le parti. Questo, unito con lo scenario di sobrietà, deluderebbe molti elettori".

"Se, dopo alcuni mesi, in Italia ci dovessero ancora essere molti migranti; se le tasse non fossero state ancora tagliate drasticamente, le strade e le scuole non fossero state migliorate, molti elettori della Lega potrebbero voltargli le spalle. Per questo motivo è sempre rimasto in campagna elettorale anche dopo il giorno delle elezioni del 4 marzo e ha ripetutamente minacciato nuove elezioni. Finora, però, gli è mancato il coraggio di scommettere tutto su un'unica carta.Ora un alleato importante lo ha convinto a fare quel passo e a perseguire il suo piano B - B come Berlusconi".

Sueddeutsche Zeitung - "Uno scontro che piace ai populisti"

Commento di Oliver Meiler, da Roma, sul quotidiano bavarese.

"I mercati finanziari, le agenzie di rating, i partner nell'Unione europea - tutti avevano paura di questo governo con uno scoperto di spesa di oltre 100 miliardi di euro. E poiché tutti erano preoccupati, la fiducia nella stabilità del paese si è indebolita: interessi sui titoli di stato e debito a rischio, aumentate le perdite sui mercati azionari. L'Italia, è noto, si sta riprendendo più lentamente degli altri paesi dalla recente crisi economica. Una battuta d'arresto sarebbe stata fatale.

"Questo è il motivo per cui il Presidente ha detto che era suo dovere proteggere gli italiani. Mattarella è finora sempre stato un arbitro incolore, un po 'rigido e "legnoso". Era considerato un notaio, con il compito di controfirmare. Ora minaccia di essere coinvolto in una lunga e estenuante guerra di nervi con i suoi avversari".

"Alcuni lo accusano già di alto tradimento, altri invocano una procedura per l'impeachment. Non è mai successo prima in Italia, non in questo modo drammatico. Il conflitto modellerà la politica italiana proprio come piace ai populisti: noi contro Bruxelles, Berlino, l'establishment, e più recentemente contro il Presidente della Repubblica".