Grecia, Ministro Immigrazione: "I rifugiati non devono restare sulle isole oltre 90 giorni"

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Di Euronews
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Euronews ha intervistato in esclusiva il MInistro ellenico dell'Immigrazione, Dimitris Vitsas, che ha toccato tematiche assai attuali, inerenti migranti e richiesta di asilo politico

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Sono quasi 60.000 rifugiati e migranti al momento in Grecia.

La situazione è estremamente difficile sulle isole, soprattutto a Lesbo.

Il campo di Moria ospita circa 6500 rifugiati, a fronte di una capienza di 2500.

Il Ministro dell'Immigrazione ellenico, Dimitris Vitsas, ha rilasciato un'intervista esclusiva ad Euronews, in cui affronta tematiche scottanti ed attuali, dall'asilo politico al modus operandi dell'Unione Europea sui migranti.

Apostolos Staikos, euronews:

"Parliamo di asilo, lei ha recentemente approvato una nuova legge: cosa sta cambiando e quanto tempo ci vorrà per prendere in considerazione una richiesta di asilo? Ci sono casi in cui persone hanno dovuto aspettare molti mesi".

Dimitris Vitsas, Ministro dell'Immigrazione, dice:

"Tutti i rifugiati non dovranno rimanere nelle isole per più di 90 giorni, questo è il nostro obiettivo da perseguire entro tre mesi, periodo in cui tutte le procedure dovrebbero essere completate, inclusa la richiesta di asilo e il possibile ricorso avverso la decisione: per quanto riguarda il campo di Moria, il mio obiettivo è di ospitare non più di 3500 persone entro la fine di settembre".

A livello europeo, i Paesi del sud uniscono le forze per condividere l'onere con quelli del nord: tuttavia, alcuni si rifiutano di prendere in carico rifugiati.

"Cinque Paesi (Spagna, Italia, Grecia, Malta e Cipro) hanno unito le forze - ribadisce il Ministro - al momento ci sono discussioni sul Regolamento di Dublino e i cinque Paesi hanno presentato 13 proposte comuni, questo è molto importante: sul Gruppo di Visegrad e su coloro che rifiutano di prendere rifugiati, devo dire che esiste un accordo che si rifiutano di attuare, noostante siano stati penalizzati dalla Commissione Europea, ecco perché proponiamo che tutti i Paesi europei adottino un sistema comune di asilo".

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