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UK: L'ex spia russa Skripal è uscito dall'ospedale

UK: L'ex spia russa Skripal è uscito dall'ospedale
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La figlia era già stata dimessa, ora tocca a lui. L'ex spia russa Sergei Skripal è uscito dall'ospedale. L'uomo e la figlia erano stati avvelenati con un agente nervino in circostanze misteriose il 4 marzo a Salisbury. Il caso, dopo le accuse di Londra al Cremlino e i dinieghi della Russia, ha scatenato enormi tensioni diplomatiche.

CHI È SKRIPAL

Ex agente segreto sovietico accusato di alto tradimento dalla Russia per doppio gioco a favore dei servizi segreti britannici, Skripal ha ottenuto l'indulto nel 2010, è stato incluso in uno scambio di spie tra Russia e USA ed è andato a vivere nel Regno Unito. Viveva a Salisbury, piccolo centro a qualche decina di chilometri da Londra, con la famiglia; vi viveva anche Miller, il veterano dei servizi segreti britannici che lo aveva reclutato.

L'AVVELENAMENTO

Sergei e Yulia Skripal, 66 e 33 anni, si sentirono male il 4 marzo poco dopo essere usciti di casa per pranzare e crollarono sulla panchina di un parco a Salisbury.

Vengono ricoverati in condizioni gravi.

L'INCHIESTA

L'inchiesta rivela che i due sono sono stati avvelenati con un agente nervino, il Novichok, e che il contatto col veleno è avvenuto toccando la porta d'ingresso nella casa di Salisbury.

CONSEGUENZE DIPLOMATICHE

Londra accusa Mosca di essere dietro all'avvelenamento di Skripal e a metà marzo caccia 23 diplomatici russi. Dopodiché compatti, anche gli Stati Uniti e diversi Paesi europei (tra cui Francia, Germania, Italia, Polonia) cacciano i diplomatici russi; alla fine sono circa 150 le feluche epulse, 60 solo negli Stati Uniti.

Mosca risponde epellendo 150 diplomatici di Paesi Occidentali.

LE DIMISSIONI

Il 18 maggio, dopo due mesi e mezzo, l'ex spia viene dimesso dall'ospedale di Salisbury dove era stato ricoverato in fin di vita. Il recuperò "ora proseguirà fuori dal nosocomio", ha sottolineato la dirigente dei servizi infermieristici della struttura, Lora Wilkinson, dicendosi "fiera dello staff del Salisbury Hospital" per "la sfida senza precedenti" affrontata con successo nel "trattamento di pazienti avvelenati con un agente nervino".