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Siria, Macron: "abbiamo le prove dell'uso di armi chimiche"

Siria, Macron: "abbiamo le prove dell'uso di armi chimiche"
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Di Antonio Michele Storto
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Il colpo di scena arriva - in un'intervista alla tv pubblica francese - proprio mentre Trump sembra mordere il freno

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Un nuovo colpo di scena arriva a rafforzare l'ipotesi di un'offensiva occidentale in Siria. A scoprire le carte - proprio mentre la Casa Bianca pare mordere il freno - è il presidente francese Emmanuel Macron, che nel corso di un'intervista a TF1 dichiara: "Abbiamo prove del fatto che la settimana scorsa, quasi 10 giorni fa ormai, il regime di Basar al Assad abbia usato armi chimiche, quantomeno che abbia usato il cloro. Non possiamo più permettere di agire impunemente a un regime che evidentemente crede di poter fare ciò che vuole, in barba a ogni legge internazionale".

Non è chiaro a quali prove si riferisca Macron: al momento, a indicare una responsabilità del regime ci sono alcuni filmati dei cosiddetti "elmetti bianchi". Considerati autentici dai reporter investigativi del portale bellingcat, i filmati sono stati però contestatI da ampi settori dell'opinione pubblica, per via della vicinanza degli autori agli ambienti dell'opposizione siriana.

Nel frattempo, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha fatto sapere che la Germania non intende partecipare a un attacco militare: "Voglio chiarire ancora una volta - ha dichiarato Merkel -  che la Germania non prenderà parte a possibili operazioni militari, che peraltro non sono state ancora decise. Ma di certo siamo decisi a supportare ogni altra iniziativa tesa a rimarcare che l'uso di armi chimiche non è accettabile".

Al momento, dunque, regna ancora l'incertezza sull'eventualità di un attacco. Secondo un portavoce del Cremlino, nelle ultime ore - mentre i sommergibili britannici muovevano verso la Siria - la difesa russa avrebbe mantenuto contatti con gli omologhi statunitensi per ottenere le coordinate di possibili obiettivi, in modo da evitare perdite e uno scontro diretto.

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