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Benvenuti in Islanda, l'isola della parità tra sessi

Benvenuti in Islanda, l'isola della parità tra sessi
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Di Euronews
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E' il paese con il primato sia per la parità di genere, che per quella salariale, tra uomo e donna.

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Parità di genere e nuovo femminismo: il caso dell'Islanda

E' il paese con il primato sia per la parità di genere, che per quella salariale tra uomo e donna. E' Islanda. Noi di euronews siamo andati sull'isola scandinava in forte crescita economica e in cima alla classifica del rapporto sull'uguaglianza stilato dal World Economic Forum.

Pioniere nell'applicare la parità di trattamento è la filiale islandese di questa famosa azienda di mobili e design. Qui la metà dello staff e la maggioranza dei dirigenti sono donne. Una scelta che paga come sottolinea l'AD Aevarsson: "E' impossibile per un'azienda avere un successo redditizio a lungo termine a meno che non si abbia uno staff soddisfatto. Se il tuo staff è contento si vende di più. Se invece metà del tuo staff non è felice, è impossibile aver un buon business."

Uguaglianza di genere: un fenomeno anche al maschile

In Islanda, la parità dei diritti inizia tra le mura domestiche. Uomini e donne hanno diritto a 3 mesi di congedo parentale ciascuno per ogni bambino, più 3 mesi da condividere. Dopo che Ljósbrá ha ripreso il suo lavoro come direttrice di banca, ora tocca al papà Hjálmar: "Quando i bimbi crescono, imparano a fare sempre cose nuove, è un'ottima occasione questa possibilità di stare a casa." "E' molto importante per me poter tornare al mio impiego, avere ancora il mio lavoro, e uno stipendio alto, come quello degli uomini", spiega la mamma.

Insegnare l'uguaglianza

Dalla famiglia alla scuola. La lotta alla discriminazione entra a far parte del programma scolastico islandese. Le classi di studio di genere sono diventate obbligatorie. Hanna Björg Vilhjálmsdóttir è stata la prima a proporle circa 10 anni fa: "Non ci sarà uguaglianza, da nessuna parte, in nessuna società, se il sistema scolastico non è parte attivo. Qui si formano le idee dei ragazzi".

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