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La legge scova-migranti al voto in Belgio

La legge scova-migranti al voto in Belgio
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A poche ore dal voto al parlamento federale belga, aumentano le polemiche sul disegno di legge che permetterebbe alla polizia di accedere alle abitazioni private per arrestare uno straniero illegale che si rifiuti di eseguire l'ordine di lasciare il territorio.

"Il giudice istruttore può dare il permesso di entrare in casa - spiega Sarah Smeyeres, esponente del partito nazionalista fiammingo N-VA. - Ma voglio ripetere che si tratta solo della possibilità di entrare in una casa. Non è un mandato di perquisizione, non punta al sequestro di documento e cose del genere".

Grazie alla nuova legge le forze dell'ordine potranno ottenere più facilemente il permesso di entrare in casa di chi ospita un richiedente asilo. Come ha fatto Anouk, una gionalista belga, che ha dato rifugio a Moha, un ragazzo sudanese di soli 16 anni. Euronews è andata a trovarla per ascoltare la sua esperienza "Alle 5.10 del mattino mi sono vista arrivare a casa sette uomini con armi e giubbotti antiproiettile. Sono rimasti per sette ore senza dirmi il motivo e quando se ne sono andati hanno portato via del materiale che uso per il mio lavoro. Sono giornalista, quindi ho un set professionale registratori, telefoni cellulari, computer. Hanno preso tutto e da 3 mesi non ho notizie".

Il testo di legge ha diviso al parlamento il cui voto è previsto per mercoledì. L'associazione dei magistrati belgi ritiene che con questa legge si violi il diritto alla vita privata, costituzionalmente garantito.