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Cipro: la speranza della pace nelle urne del Nord

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Cipro: la speranza della pace nelle urne del Nord

Cipro: la speranza della pace nelle urne del Nord
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Sono poco più di 230mila gli elettori turco-ciprioti che sono stati chiamati alle urne questa domenica per eleggere i 50 parlamentari della Repubblica turca di Cipro del Nord, ma il loro voto è sotto gli occhi dell'Europa. 

Le elezioni anticipate (la legislatura scade a luglio), sono state chieste dall'opposizione visti i crescenti dissapori all'interno della maggioranza di governo, colpita tra l'altro da accuse di corruzione e scandali sessuali; sulle elezioni incombe l'ombra del fallimento dei colloqui per la riunificazione dell'isola di Cipro tenutisi in Svizzera lo scorso anno. Su tutte una domanda: chi vincerà le elezioni supporterà o no il presidente della repubblica turca di Cipro del Nord, Mustafa Akinci, nei prossimi colloqui per la riunificazione dell'isola divisa dal '74 tra turchi e greci? 

Anche se il partito nazionalista ora al governo, contrario alla riunificazione sarà il più votato, vorrà dire poco. I nazionalisti infatti dovranno cercare alleati e inoltre il 28 gennaio si vota per le presidenziali nella parte sud dell'isola, la Repubblica di Cipro a maggioranza greca. E qui il favorito è il leader conservatore Nicos Anastasiades, nettamente favorevole alla pace e ben intenzionato a tendere una mano al suo omologo del Nord, Akinci, considerato figura chiave nel processo di riunificazione. Processo che, secondo alcuni osservatori, potrebbe anche avere esito positivo a breve.