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Gerusalemme: il veto isola gli Stati Uniti in seno al Consiglio di Sicurezza Onu

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Gerusalemme: il veto isola gli Stati Uniti in seno al Consiglio di Sicurezza Onu

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Più isolati che mai in Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, gli Stati Uniti hanno posto il veto alla risoluzione che chiedeva di condannare il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele. Che Washington non potesse sanzionare la decisione presa dall'amministrazione Trump era logico, ma significativa è la posizione di rimprovero assunta nei confronti di tutti gli altri membri.

Nikki Haley, ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite: "Quello a cui abbiamo assistito oggi qui in Consiglio di Sicurezza è un insulto. Non verrà dimenticato. È l'ennesimo esempio di come le Nazioni Unite fanno più danni che bene nell'affrontare il conflitto israelo-palestinese".

La testo presentato dall'Egitto ha avuto la singolare capacità di mettere d'accordo tutti gli altri Paesi membri, la Russia e la Cina come la Francia e il Regno Unito.

Un messaggio di ringraziamento nei confronti dell'ambasciatrice Nikki Haley è invece arrivato direttamente dal Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "Grazie per aver portato la luce della verità e aver dissipato le tenebre" ha detto Netanyahu.

Il testo bloccato dagli Usa, che non erano citati direttamente, ribadiva che lo statuto di Gerusalemme deve essere stabilito attraverso il dialogo e che la decisione unilaterale presa dagli Stati Uniti venisse revocata.

Una decisione che, benché concorde con quanto votato dal Congresso degli Stati Uniti più di 20 anni fa, ha innescato le proteste palestinesi e di tutto il mondo arabo e una serie di proteste che hanno causato complessivamente la morte di 9 persone.