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Raggi: "No a nuovi migranti". Croce Rossa: "Garantire accoglienza"

Raggi: "No a nuovi migranti". Croce Rossa: "Garantire accoglienza"
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Di Sabrina Pisu
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Porte chiuse all’arrivo di nuovi profughi e migranti: è questa la volontà che Virginia Raggi ha espresso in una lettera inviata al prefetto Paola Basilone. “Trovo impossibile, oltre che rischioso ipotizzare ulteriori strutture di accoglienza”, scrive il sindaco di Roma. La Raggi sottolinea la pressione migratoria cui è sottoposta la capitale e non vuole più rispettare il piano stabilito dal ministro dell’Interno Marco Minniti per rafforzare “l’accoglienza diffusa”. Sul territorio di Roma sono attualmente ospitati 4.694 migranti ne potrebbero arrivare ancora 2mila.

La soluzione non è chiudere le porte per la Croce Rossa ma cooperare per migliorare il sistema di accoglienza ai rifugiati. “Rispetto allo scorso anno, i numeri sono sicuramente aumentati ma non siamo ancora in una fase di allarme”, spiega a euronews Debora Diodati, presidente della Croce Rossa di Roma. “Non possiamo permetterci di chiudere gli occhi e fare finta di non vedere queste persone che arrivano sulle nostre coste, che poi necesseriamente arrivano anche a Roma. È un discoso di umanità, credo meritino di avere un futuro, diverso da quello dal quale sono scappate”.

Il governo per fronteggiare questa emergenza ha versato nelle casse della capitale 2 milioni e 340 mila euro tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Il cambio di rotta della Raggi avviene dopo che Beppe Grillo ha sul suo blog promesso la linea dura sui campi nomadi annunciando la chiusura e il censimento di tutte le aree abusive e le tendopoli.

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