EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Orso d'Oro alla carriera a Michael Ballhaus

Orso d'Oro alla carriera a Michael Ballhaus
Diritti d'autore 
Di Alberto De Filippis
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Immaginifico e sempre diverso. Sono forse i termini che meglio descrivono la figura di Michael Ballhaus, storico direttore della fotografia tedesco

PUBBLICITÀ

Immaginifico e sempre diverso. Sono forse i termini che meglio descrivono la figura di Michael Ballhaus, storico direttore della fotografia tedesco, che alla Berlinale ha ricevuto un meritatissimo orso d’oro alla carriera. Dalla Germania ad Hollywood, ha legato il suo nome ad alcuni dei maggiori successi degli ultimi anni.

“Qual è un suo consiglio alle giovani generazioni?”, dice il nostro inviato.

Michael Ballhaus: “Devono amare un lavoro spesso difficile. Devono essere flessibili per adattarsi alle personalità di registi molti diversi e quando il regista non ha idee, debbono avere le proprie di idee e soprattutto la forza di sostenerle”.

Capace di raccontare storie diversissime con le immagini, da Mambo Kings a Wild Wild West, con Will Smith, ed essere uno degli uomini di fiducia di Martin Scorsese che lo ha voluto in Gangs of New York e in “Il bene e il male” con Jack Nicholson.
Ballhaus ha dovuto interrompere a sua carriera nel peggiore dei modi per uno che ha fatto dello sguardo sulle cose il suo marchio di fabbrica. Un glaucoma e la perdita progressiva della vista lo hanno costretto a ritirarsi dal lavoro. Una cosa che l’uomo ha preso con grande filosofia.

“Ha lavorato con i migliore registi del mondo”, dice il nostro inviato, “nominato agli Oscar, ma sempre snobbato dall’Academy. Questa notte è stata la sua, celebrato con un Orso d’oro che merita come nessun altro direttore della fotografia”.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Berlinale: il documentario Dahomey vince l'Orso d'Oro

Scarabocchi d'autore in un ristorante londinese

Venezia: al via la Biennale segnata dalle guerre in Ucraina e Medio Oriente