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Pakistan: la "guerra privata" dei gruppuscoli talebani

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Di Alberto De Filippis
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A Mardan, nel nord del Pakistan, una motobomba guidata da un kamikaze contro un ufficio dell’anagrafe fa decine di morti e feriti. La

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A Mardan, nel nord del Pakistan, una motobomba guidata da un kamikaze contro un ufficio dell’anagrafe fa decine di morti e feriti. La parcellizzazione dell’universo talebano non smette di produrrre lutti. Perché stavolta l’atto di sangue è stato rivendicato dal gruppo Jamatul Ahrar, scissione del movimento talebano Tehreek-e-Taliban.

Sono oltre 27.000 i civili, secondo il portale South Asia Terrorism, morti in attacchi terroristici in Pakistan dal 2004.

Il fenomeno dei gruppi che cercano di riragliarsi uno spazio, nell’ormai composito universo talebano, si sta verificando anche nel vicino Afghanistan. Per questo i due paesi stanno cercando di collaborare, ma senza grandi risultati, almeno finora. Il governo ha lanciato un’imponente offensiva antiterrorismo in queste settimane, ma i gruppuscoli talebani continuano a compiere atti contro la popolazione civile.

Circa la dinamica di quest’ultimo attentato il terrorista ha approfittato di alcune persone che stavano facendo la fila per rinnovare documenti.

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