Elezioni Grecia, conservatori in testa dello 0.5% su Syriza

Elezioni Grecia, conservatori in testa dello 0.5% su Syriza
Diritti d'autore 
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Un’elezione dall’esito sempre più incerto. Si avvicina il voto in Grecia, ma il margine tra Syriza e Nea Demokratia è sottile. Secondo un ultimo

PUBBLICITÀ

Un’elezione dall’esito sempre più incerto. Si avvicina il voto in Grecia, ma il margine tra Syriza e Nea Demokratia è sottile. Secondo un ultimo sondaggio condotto subito dopo il dibattito televisivo tra i leader politici il conservatore Meimarakis è dato in testa dello 0.5 %su Tsipras.

Nea Demokratia è data in questi giorni tra il 28 e il 31.9%, mentre Syriza si aggira tra il 27 e il 31.4%. Per Meimarakis, Syriza paga il prezzo delle bugie elettorali.

“La Grecia è cambiata. Anche noi siamo cambiati. Tsipras ha mentito” dichiara a Euronews il leader di Nea Demokratia Vangelis Meimarakis “Nove mesi fa il Paese aveva davanti reali prospettive di crescita ed eravamo in surplus fiscale. Ora siamo tornati in rosso, il deficit è di nuovo alto, così come la disoccupazione. Gli investimenti sono spariti perché Tsipras li ha allontanati”.

Fermi attorno al 5% quasi tutti gli altri partiti, tra cui To Potami e quelli risultato della scissione di Syriza. Si distacca l’estrema destra di Alba Dorata, data al 5,5%, che si conferma terza forza politica del Paese. Un dettaglio che se confermato potrebbe creare problemi in caso di mancata formazione del Governo ai primi due tentativi. Secondo quanto previsto dalla Costituzione, infatti, il mandato passerebbe al terzo partito, dunque ad Alba Dorata.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Elezioni in Grecia, Meimarakis di Nuova Democrazia: "Conti in rosso per colpa di Tsipras"

Grecia, elezioni. Alexis Tsipras: "La maggioranza assoluta è alla nostra portata"

Grecia: scissione Syriza, la sinistra radicale forma un nuovo partito