USA: no alle limitazioni della navigazione nel Mar Cinese Meridionale

USA: no alle limitazioni della navigazione nel Mar Cinese Meridionale
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Come da copione, la disputa per le isole nel Mar Cinese Meridionale fa il suo ingresso all’ASEAN, la riunione dell’associazione delle Nazioni del

PUBBLICITÀ

Come da copione, la disputa per le isole nel Mar Cinese
Meridionale fa il suo ingresso all’ASEAN, la riunione dell’associazione delle Nazioni del sudest asiatico. Diversi Stati accusano la Cina di voler trasformare le barriere coralline in porti e infrastrutture per espandere
la propria sovranità.

Il Segretario di Stato americano John Kerry, anch’egli presente a Kuala Lumpur, ha chiarito la posizione degli Stati Uniti: “Chi reclama questi scogli, queste isole, queste zone dovrebbe, e sto parlando a tutti, adottare misure concrete per diminuire la tensione, astenendosi da ulteriori controversie, da militarizzazioni o da progetti di costruzione”. Kerry ha poi aggiunto che Washington non accetterà alcuna limitazione alla navigazione imposta da Pechino.

Pechino rivendica la sovranità sulle isole Parcels e Spratyls nel Mare Cinese Meridionale oltre alle isole Senkaku/Diaoyu nel Mare Cinese Orientale. La zona è cruciale per i traffici marittimi mondiali (nell’area compresa tra Taiwan e lo stretto di Malacca transita il 40% del commercio mondiale) oltre a nascondere importanti riserve di idrocarburi.

https://twitter.com/JohnKerry/status/629242098693312512

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Stati Uniti: John Kerry lascia l'incarico alla Casa Bianca per sostenere la campagna di Biden

Crisi climatica, la risposta della Cop28 è un compromesso: le reazioni

Emmanuel Macron in visita diplomatica a Israele: commovente incontro con i familiari delle vittime