Neymar, stop di 4 turni: la sua Coppa America è già finita

Neymar, stop di 4 turni: la sua Coppa America è già finita
Di Euronews
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La Coppa America di Neymar è già finita. La commissione disciplinare della Conmebol ha squalificato per quattro giornate l’attaccante del Brasile

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La Coppa America di Neymar è già finita. La commissione disciplinare della Conmebol ha squalificato per quattro giornate l’attaccante del Brasile, espulso subito dopo il fischio finale della partita persa con la Colombia.

.neymarjr</a> recibió cuatro partidos de suspensión y ya no podrá jugar en <a href="https://twitter.com/hashtag/Chile2015?src=hash">#Chile2015</a> &#10;<a href="http://t.co/1skBFkwg7B">http://t.co/1skBFkwg7B</a> <a href="http://t.co/SvIKrW5WXf">pic.twitter.com/SvIKrW5WXf</a></p>&mdash; Copa América 2015 (CA2015) 20 Giugno 2015

Al turno di stop già sicuro dopo i due cartellini gialli rimediati nelle gare con Perù e Colombia, se ne sono aggiunti altri tre per la rissa scoppiata a fine partita. Neymar ha calciato il pallone addosso ad Armero, il neo interista Murillo è andato a chiedere spiegazioni e il brasiliano ha accennato una testata. Nella discussione si è inserito anche Carlos Bacca, che ha spintonato Neymar: l’arbitro cileno Osses ha mostrato il cartellino rosso a entrambi.

L’attaccante del Colombia se l‘è cavata con due turni di stop e potrà rientrare per l’eventuale semifinale. La federcalcio brasiliana può fare ricorso per cercare di ottenere almeno una riduzione della squalifica. Per Neymar si tratta della quinta espulsione in carriera, la prima con la maglia del Brasile.

La stella del Barcellona non aveva risparmiato critiche all’arbitro subito dopo la gara: “Certe cose succedono perché si decide di mettere un arbitro scarso ad arbitrare una gara come questa – la frecciata del brasiliano –. Non so perché devono usare le regole contro di me. Sul giallo la palla mi sbatte contro la mano. E alla fine c‘è stato un momento di confusione però non c’era bisogno di espellere tutto il mondo. Per il Venezuela confido nei miei compagni, non c‘è nessun giocatore insostituibile”.

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