A Ulaanbaatar, il celebre musicista Batzorig Vaanchig continua a farsi promotore di questa particolare arte vocale con esibizioni dal vivo, registrazioni in studio e collaborazioni internazionali, usando sia le tecniche tradizionali sia le piattaforme digitali per raggiungere un pubblico più vasto. Portando il khoomei sui palchi di tutto il mondo e sui social media, punta a preservare una pratica secolare e a ispirare una nuova generazione di cantanti in Mongolia e non solo.
Accompagnato dal tradizionale violino a testa di cavallo, Vaanchig si esibisce regolarmente nella capitale mongola e partecipa a produzioni televisive, raggiungendo pubblico anche ben oltre i confini del Paese. Il suono inconfondibile del khoomei, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, compare sempre più spesso nelle colonne sonore di film, documentari e videogiochi.
Nonostante tra i giovani mongoli l’interesse per la cultura tradizionale sia cresciuto, Vaanchig è convinto che si debba fare molto di più per garantirne il futuro. In passato a rischio di scomparire, il canto di gola ha vissuto un forte rilancio negli ultimi anni, spinto da artisti decisi a salvaguardare questa pratica secolare e a farla conoscere a pubblici in tutto il mondo.