Almeno 11 persone sono morte e altre 19 sono rimaste ferite in un incendio in un orfanotrofio alla periferia di Algeri, ha reso noto la protezione civile, senza precisare l’età delle vittime
All'alba di giovedì è scoppiato un incendio all'interno di un orfanotrofio nel comune di Mohammadia, a est della capitale algerina Algeri, che ha causato la morte di 11 persone e il ferimento di altre 19, secondo un bilancio provvisorio dalla protezione civile.
Le età esatte delle vittime non sono ancora state rese note.
La protezione civile ha precisato che le sue squadre sono intervenute intorno alle 03:32 per mettere sotto controllo l'incendio e spegnerlo. Per l'operazione sono stati mobilitate sei autopompe, sei ambulanze, una squadra di intervento in zone impervie e un automezzo con scala meccanica.
Il primo bilancio indicava 16 feriti con ustioni, soffocamento e difficoltà respiratorie, prima che il numero salisse a 11 morti e 19 feriti di diversa gravità.
Secondo gli ultimi dati, tra i feriti ci sono dieci persone con ustioni di diversa entità. Due soffrono di difficoltà respiratorie, mentre altre sette sono in stato di choc psicologico per l'accaduto.
Le squadre di soccorso sono inoltre riuscite a evacuare cinque persone con disabilità e a trasferirle in un luogo sicuro, mentre le squadre della protezione civile proseguono le operazioni di spegnimento delle fiamme, ricerca e ispezione all'interno dell'edificio.
Il primo ministro algerino Saifi Ghrib ha visitato i feriti dell'incendio, verificando le loro condizioni di salute all'ospedale per grandi ustionati di Zéralda, a ovest della capitale, prima di recarsi all'ospedale universitario Mustapha Pacha ad Algeri, secondo quanto riferito dalla televisione nazionale.
L'Algeria è alle prese con un'ondata di caldo senza precedenti negli ultimi giorni, mentre in una sola settimana sono scoppiati circa mille incendi in diverse regioni del Paese.
Sono ancora in corso le indagini per stabilire le cause dell'incendio.