Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Ordine di perquisizione notificato nella sede centrale del Partito Socialista spagnolo di Sanchez

La sede dei socialisti in via Ferraz, in un'immagine d'archivio.
La sede dei socialisti in calle Ferraz, in una foto d’archivio. Diritti d'autore  Luis García, CC BY-SA 3.0
Diritti d'autore Luis García, CC BY-SA 3.0
Di Javier Iniguez De Onzono
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti
Condividi Close Button

I fatti riguardano l'ente statale spagnolo di partecipazione nelle imprese. È un nuovo filone di inchiesta a carico del PSOE del premier Pedro Sanchez

Il Partito Socialista Operaio Spagnolo del premier Pedro Sanchez è assediato dalle inchieste giudiziarie. Nella mattinata di mercoledì le autorità inquirenti iberiche hanno autoruzzato un ordine di perquisizione della sede centrale del PSOE a Madrid.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Diversi agenti dell'Unità centrale operativa della polizia spagnola si sono presentati al quartier generale del partito di Centro-sinistra al governo, nella Calle Ferraz per presentare una richiesta di informazioni, preludio a una perquisizione.

La magistratura indaga ora formalmente sull'ex vicepresidente ed ex senatore andaluso, Gaspar Zarrías, così come sulla responsabile finanziaria del partito, Ana María Fuentes, anche lei proveniente dalla federazione andalusa dei socialisti, ed ex deputata per nelle legislature all'epoca dei due governi guidati da Zapatero, tra il 2004 e il 2011.

Si indaga su pagamenti, coperti dal segreto istruttorio, che sarebbero legati alla Sociedad Estatal de Participaciones Industriales (SEPI) di cui non si conoscono ulteriori dettagli.

Gli agenti sono entrati anche nelle abitazioni di Zarrías, dell'imprenditore e collaboratore di Leire Díez, Javier Pérez Dolset, e di Santos Cerdán, già indagato per il caso Koldo e che ora Pedraz collega a questo filone dei numerosi casi di corruzione che affliggono i socialisti. L'assunzione di Díez, militante di base originaria della Cantabria ed ex consigliera comunale, era stata decisa da Zarrías: la stessa Díez si definisce giornalista ed era già indagata per traffico di influenze.

Zarrías, che è stato anche segretario di Stato con Zapatero (incarico immediatamente al di sotto del rango ministeriale), ha deposto nel processo a carico di Díez per traffico di influenze e corruzione, dove ha dichiarato di averla assunta per quattro mesi, per 16.000 euro, affinché indagasse sull'ex commissario José Manuel Villarejo, coinvolto in innumerevoli casi di corruzione a livello statale nell'ultimo decennio.

D'altra parte, Ana María Fuentes era già nel mirino degli inquirenti per l'uso di pagamenti in contanti - in linea di principio legale - legato a trame come il caso Koldo o il presunto finanziamento irregolare del PSOE. Il partito ha già trasmesso al giudice Ismael Moreno, nell'ambito di un altro di questi procedimenti separati, tutte le operazioni in contanti effettuate tra il 2017 e il 2024 e la relativa documentazione giustificativa.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Spagna: Zapatero e le figlie accusati di aver beneficiato di fondi statali durante la pandemia

Spagna, ex premier Zapatero indagato per riciclaggio e traffico di influenze

Le polemiche su uso fondi Ue per Covid in Spagna alimentano dibattito sul meccanismo di assegnazione