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Ue: il nuovo sistema di ingressi/uscite preoccupa le compagnie aeree

I viaggiatori aspettano in fila fuori dall'edificio del terminal per effettuare il check-in e l'imbarco dei voli all'aeroporto Schiphol di Amsterdam.
I viaggiatori aspettano in fila fuori dall'edificio del terminal per effettuare il check-in e l'imbarco dei voli all'aeroporto Schiphol di Amsterdam. Diritti d'autore AP Photo/Peter Dejong, File
Diritti d'autore AP Photo/Peter Dejong, File
Di Euronews Travel
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Dovrebbe entrare in vigore in autunno, ma secondo le compagnie non è stato fatto abbastanza per implementarlo: temono ripercussioni sui biglietti last-minute e code più lunghe alla frontiera

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Tra qualche mese l'Ue introdurrà regole di viaggio che impongono ai passeggeri provenienti dall'esterno del blocco di passare attraverso un nuovo sistema automatizzato. Conosciuto come sistema di ingresso/uscita o EES, sostituirà l'apposizione del timbro sul passaporto per i viaggiatori extracomunitari che non necessitano di un visto. I controlli utilizzeranno dati biometrici, tra cui impronte digitali, scansioni facciali e informazioni sul passaporto, che verranno rilevati al primo ingresso in un Paese dell'Ue dopo l'introduzione del sistema.

Dopo numerose battute d'arresto il sistema dovrebbe essere introdotto nell'autunno di quest'anno. Ma le compagnie aeree hanno avvertito che il lancio del sistema avrà probabilmente un forte impatto sui viaggiatori, compresa la fine delle prenotazioni last-minute.

Perché le prenotazioni last-minute potrebbero essere influenzate dall'EES?

Attualmente i passeggeri delle compagnie aeree devono fornire alcune informazioni prima del volo, come il nome, il numero di passaporto e la data di nascita. Si tratta delle cosiddette informazioni API (Advanced Passenger Information), che probabilmente diventeranno più dettagliate con l'introduzione dell'EES.

Sarà inoltre necessario che le compagnie aeree ottengano l'autorizzazione a viaggiare per i passeggeri. Secondo quanto riferito, il termine ultimo per farlo è fino a 48 ore prima della partenza: dovranno inviare le informazioni API per la verifica e il sistema darà il via libera o meno all'imbarco. Le compagnie aeree saranno inoltre multate se permetteranno l'imbarco di passeggeri non conformi.

Questa scadenza e la complessità del processo preoccupano le compagnie aeree per quanto riguarda le prenotazioni dell'ultimo minuto. La società madre di Ryanair, Buzz, Lauda Europe e Malta Air ha espresso il timore che le nuove regole potrebbero segnare la fine delle vendite di biglietti last-minute. In un documento depositato a dicembre presso la Commissione di controllo europeo della Camera dei Comuni del Regno Unito, la compagnia ha dichiarato che questa scadenza "rigida" "è troppo lunga" e "precluderebbe le vendite tardive di biglietti".

Inoltre, secondo l'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA), potrebbero verificarsi dei ritardi per le persone che nelle loro API indicano di avere un permesso di soggiorno o un visto per soggiorni di lunga durata per un Paese dell'Ue. Questo dovrà essere controllato al gate d'imbarco e potrebbe allungare ulteriormente i tempi.

L'EES avrà altre conseguenze per i passeggeri delle compagnie aeree?

Le compagnie aeree hanno segnalato altre preoccupazioni per i passeggeri, tra cui l'allungamento dei tempi di attesa ai controlli di frontiera e la mancanza di assistenza in caso di problemi durante l'introduzione delle nuove norme.

"Siamo ancora molto preoccupati che non siano stati risolti i problemi che ostacoleranno l'introduzione dell'EES quest'estate - afferma in una nota il gruppo industriale Airlines for Europe (A4E) -. Molti di questi problemi sono stati segnalati mesi fa e i progressi per risolverli sono stati lenti".

Gli arrivi dall'area Schengen dell'aeroporto di Sofia, in Bulgaria
Gli arrivi dall'area Schengen dell'aeroporto di Sofia, in BulgariaAP Photo/Valentina Petrova

Un gruppo di associazioni di categoria che comprende A4E e IATA ha inviato a maggio una lettera congiunta a Ylva Johansson, commissario europeo per gli Affari interni. La lettera illustra le preoccupazioni delle compagnie aeree in merito all'introduzione del sistema.

Tra queste, la mancanza di un supporto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per aiutare le compagnie aeree ad assistere i viaggiatori che incontreranno problemi con il sistema EES al momento del suo lancio. Le compagnie aeree affermano che, in assenza di tale supporto, "l'esperienza del viaggiatore ne risulterà gravemente compromessa".

La lettera elenca ritardi nella comunicazione o la mancanza di campagne informative per i passeggeri, test nazionali incoerenti e ritardati, ritardi nell'applicazione di pre-registrazione e la mancanza di piani di emergenza nel caso in cui i Paesi non siano sufficientemente preparati. Uno studio condotto nel Regno Unito ad aprile, ad esempio, ha rilevato che due terzi degli adulti non erano a conoscenza del sistema.

Anche l'aumento dei tempi di controllo alle frontiere è una preoccupazione. Secondo alcune proiezioni del settore i tempi per i controlli si allungeranno del 30-50%. L'Ue ha dichiarato di non aspettarsi ritardi significativi negli aeroporti e stima che la registrazione delle informazioni biometriche dei passeggeri per la prima volta richiederà tra i 90 secondi e i due minuti per persona.

Il lancio dell'EES potrebbe essere nuovamente ritardato?

Originariamente previsto per maggio 2022, il lancio dell'EES è già stato rinviato diverse volte. Le compagnie aeree hanno avvertito che c'è un tempo limitato per preparare tutto questo durante l'alta stagione prima dell'attuale lancio previsto per l'autunno. Non è ancora stata fissata una data ufficiale per la registrazione dei passeggeri e l'Ue ha dichiarato che sarà confermata più avanti nel tempo.

La relazione annuale sullo stato di Schengen, pubblicata dalla Commissione europea ad aprile, afferma che ci sono ancora sfide da superare.

"Sebbene siano stati compiuti importanti progressi in tutto lo spazio Schengen, alcuni Stati membri sono ancora indietro, in particolare per quanto riguarda l'effettivo equipaggiamento dei valichi di frontiera", si legge nel rapporto, che invita gli Stati membri dell'Ue ad accelerare con urgenza i preparativi per garantire che il sistema possa essere implementato in tempo. A questo sentimento fanno eco gli organismi del settore aereo.

"La Commissione europea deve accelerare i preparativi se vuole avere qualche speranza di garantire un'introduzione senza soluzione di continuità del sistema EES - afferma A4E -. Ciò richiederà uno stretto coordinamento con gli Stati membri, le compagnie aeree e gli aeroporti, per garantire un sostegno sufficiente a questi soggetti e ai passeggeri".

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