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Come proteggersi dalle infezioni in spiaggia e in piscina quest'estate

Alcuni bagnanti si rinfrescano nell'acqua di una spiaggia in una calda giornata a Barcellona, Spagna, sabato 28 giugno 2025.
Alcuni bagnanti si rinfrescano nell'acqua di una spiaggia in una calda giornata a Barcellona, Spagna, sabato 28 giugno 2025. Diritti d'autore  AP Photo / Emilio Morenatti
Diritti d'autore AP Photo / Emilio Morenatti
Di Christina Thykjaer
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il caldo e l’aumento della temperatura dell’acqua fanno crescere il rischio di infezioni come la vibriosi, l’otite del nuotatore e la gastroenterite. Ecco i consigli degli esperti per prevenirle.

Le alte temperature non stanno solo segnando un’estate da record in Spagna, ma possono anche aumentare il rischio di infezioni legate all’acqua, come la vibriosi, l’otite del nuotatore, le gastroenteriti o alcune infezioni della pelle e dell’apparato urinario.

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Di fronte all’aumento delle estati più lunghe e calde in Europa, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha avvertito (fonte in spagnolo) che alcune batteri trovano condizioni sempre più favorevoli per proliferare, soprattutto nelle acque costiere calde e a bassa salinità.

Sebbene il rischio di contrarre questo tipo di infezioni resti basso, gli esperti ricordano che alcune semplici misure di prevenzione possono ridurre al minimo le possibilità di contagio nei mesi estivi, quando milioni di persone affollano spiagge, piscine, fiumi e altre zone di balneazione per rinfrescarsi.

Il caldo favorisce la proliferazione dei batteri

Secondo l’ECDC, l’aumento della temperatura dell’acqua, insieme ai cambiamenti ambientali e al maggior numero di spostamenti estivi, sta modificando la distribuzione di alcune malattie infettive in Europa.

Tra queste spicca la vibriosi, un’infezione causata da batteri del genere Vibrio, che vivono naturalmente in alcune acque costiere durante i mesi più caldi dell’anno. Questi batteri proliferano soprattutto in zone a bassa salinità, come estuari o foci dei fiumi, e possono trovarsi anche in frutti di mare crudi o poco cotti, in particolare nelle ostriche. Alcune specie, come Vibrio vulnificus, sono state ribattezzate popolarmente come 'batteri carnivori' per la loro capacità, in casi molto rari, di provocare gravi infezioni dei tessuti.

L’organismo europeo ha aggiornato anche una mappa interattiva (fonte in spagnolo) che consente di individuare le aree in cui il rischio di infezione può essere più elevato in base alle condizioni ambientali.

Come evitare un’infezione durante il bagno

La maggior parte dei casi può essere prevenuta con misure molto semplici. La principale raccomandazione dell’ECDC è evitare il contatto con l’acqua se si hanno ferite aperte, tagli, graffi o piercing recenti, poiché i batteri possono penetrare nell’organismo attraverso la pelle lesa.

Se non è possibile rinunciare al bagno, si consiglia di coprire le ferite con una medicazione completamente impermeabile. Inoltre, dopo essere usciti dall’acqua, è opportuno lavare qualsiasi taglio o abrasione con acqua dolce e pulita per ridurre il rischio di infezione.

Gli esperti raccomandano anche di prestare attenzione al consumo di frutti di mare. Evitare ostriche e altri molluschi crudi o poco cotti e cuocere completamente i prodotti del mare aiuta a prevenire l’infezione da Vibrio.

Chi è più a rischio?

Sebbene chiunque possa contrarre un’infezione, l’ECDC sottolinea che il rischio di sviluppare forme gravi è maggiore nelle persone con sistema immunitario indebolito, con malattie epatiche croniche o altre patologie pregresse.

In questi casi, è particolarmente importante adottare maggiori precauzioni durante il bagno e nel consumo di prodotti del mare.

Spagna, un’estate segnata dal caldo

La Spagna affronta quest’estate diverse ondate di calore consecutive e temperature ben al di sopra della norma in gran parte del Paese. Sebbene l’ECDC evidenzi in particolare aree come il mar Baltico e alcuni estuari europei, che offrono le condizioni più favorevoli alla crescita di Vibrio, l’organismo sottolinea che il riscaldamento delle acque legato al cambiamento climatico sta ampliando le zone in cui questi batteri possono svilupparsi.

Per questo insiste sull’importanza di mantenere semplici misure di prevenzione e di monitorare le condizioni ambientali durante i mesi estivi.

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