La fregata italiana Carlo Bergamini scorta il mercantile Jolly Oro attraverso Bab el-Mandeb. L'operazione arriva dopo l'annuncio del ministro della Difesa, Guido Crosetto, di voler garantire il passaggio delle navi italiane senza attendere l'UE
La fregata Carlo Bergamini della Marina Militare italiana ha accompagnato il mercantile italiano Jolly Oro attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb, durante il transito verso nord nel Mar Rosso. Lo ha reso noto venerdì il ministero della Difesa.
L'attività è parte dell'operazione europea Aspides, che mira a garantire la sicurezza marittima dagli attacchi lanciati dagli Houthi dalle coste dello Yemen, in un'area che include il Mar Rosso meridionale e il Golfo di Aden. L'Italia partecipa all'operazione sin dal suo avvio a febbraio 2024.
La missione di scorta è stata richiesta direttamente dall'armatore, la società Ignazio Messina & C., e dovrebbe durare due giorni. La Jolly Oro è partita lo scorso quattro settembre
Lo Stretto di Bab el-Mandeb è un passaggio strategico per le imbarcazioni che dal Golfo di Aden attraversano il Mar Rosso, per poi superare il Canale di Suez verso il Mediterraneo.
Si tratta di "un segnale concreto, arrivato con ottimo tempismo, dell'importanza di mantenere alta l'attenzione sulla sicurezza della navigazione commerciale nell'area", si legge nella nota del ministero della Difesa.
Crosetto scrive a Kallas: "Servono più mezzi" per Aspides
L'operazione arriva con tempismo dopo le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, che giovedì ha affermato che l'Italia non aspetterà l'autorizzazione di Aspides per scortare le proprie navi attraverso Bab el-Mandeb.
"Abbiamo deciso, con il capo di Stato maggiore, di non aspettare che sia Aspides a decidere se le navi possono passare o meno", ha dichiarato Crosetto alla quarta edizione del Forum Risorsa Mare a La Spezia.
"Siccome siamo in grado con la nostra Marina di sapere" com'è la situazione, ha spiegato, "probabilmente ci attiveremo in modo tale che le navi italiane possano iniziare a passare senza aspettare che la burocrazia europea si sommi alla nostra perché ritardare i tempi in casi come quello significa ritardare l'economia, significa aggravare problemi".
Nello stesso quadro, secondo quanto anticipato dal quotidiano Il Foglio, Crosetto ha anche inviato una lettera all'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, chiedendo "un deciso e urgentissimo intervento" per rafforzare Aspides con nuovi mezzi.
Il ministro ha denunciato la presenza di una sola fregata italiana e una greca nella missione, capacità insufficienti per garantire la sicurezza del transito marittimo nell'area.
A una domanda sul tema, il portavoce del Servizio europeo per l'Azione esterna (EEAS), Anouar El Anouni, non ha commentato direttamente le parole di Crosetto, ma ha sottolineato "l'importante contributo dell'Italia al programma Aspides".
Negli ultimi 29 mesi Aspides ha protetto 720 navi cargo, monitorato 2.300 transiti e salvato 128 persone del personale marittimo, secondo i dati forniti dall'EEAS.