Shakira ha inaugurato venerdì a Madrid una serie di 12 concerti, con 25 brani davanti a 50.000 persone: è il suo primo ritorno ai palchi spagnoli dopo anni
Alle 20:49 di sabato 18 settembre, ora spagnola, Shakira è salita sul palco dello stadio che porta il suo nome a Madrid. Il repertorio, 25 brani distribuiti in due ore, si è aperto con 'La fuerte', collaborazione con Bizarrap inclusa nel suo ultimo disco, ed è proseguito con 'Girl like me' e un medley con 'Las de la intuición' e 'Estoy aquí', il suo primo successo internazionale.
"Buonasera Madrid, non posso credere di essere qui", ha detto l'artista dopo i primi brani, prima di fare riferimento, senza giri di parole, alla sua vita privata: "penserete: con la faccia con cui me ne sono andata e con la faccia con cui sono tornata". Ha aggiunto che "non c'è niente come quando una lupa si ritrova con il suo branco".
Al ritmo reggaeton del suo ultimo lavoro sono arrivati 'Te felicito' e 'TDG', con Rauw Alejandro e Karol G rispettivamente, e anche 'Don't bother' e 'Can't Remember to Forget You', la sua collaborazione con Rihanna.
Tra cambi d'abito e proiezioni di acqua e fuoco sullo schermo, si sono sentite anche 'Copa vacía', 'La bicicleta' e 'La tortura', oltre a 'Hips don't lie' e 'Chantaje', quest'ultima proprio allo scoccare della prima ora di concerto.
La seconda parte si è aperta con 'Loca' e una confessione personale della cantante: "Quando una famiglia si scioglie, come è stato il mio caso, ti ritrovi come senza bussola, finché non ti rendi conto che sì, si può andare avanti e vedi la vita da single come un'opportunità". Queste parole hanno preceduto 'Soltera', eseguita sotto una S gigante sul palco.
Brani come 'Ojos así', 'Pies descalzos' e 'Antología' hanno riportato il pubblico ai suoi primi anni di carriera. "Gli anni più importanti della mia vita li ho vissuti qui, in Spagna. Qui sono diventata madre. Mi avete vista arrivare, cadere, rialzarmi e tornare. Grazie per aver camminato con me per oltre 30 anni", ha detto ai presenti.
Verso la fine è risuonato 'Waka, waka', diventato anche inno del Mondiale del 2026, e il concerto si è chiuso con 'BZRP Music Sessions #53', tra coriandoli e fuochi d'artificio.
Macondo Park, una città effimera accanto al concerto
L'area dei concerti, battezzata Macondo Park in omaggio al paese immaginario creato da Gabriel García Márquez in 'Cent'anni di solitudine', ha aperto i battenti questo venerdì intorno alle 17:00, con un'ora e mezza di ritardo. Lo spazio, rivestito con prato artificiale colorato, conta otto padiglioni dedicati a diverse sfaccettature della cultura ispanoamericana nell'ambito del progetto Es Latina.
Prima dell'esibizione di Shakira, Guitarricadelafuente si è esibito su uno dei palchi dell'area, insieme a Maro, Virtual Diva e Santos Bravos, che si sono dichiarati ammiratori della cantante colombiana.
Il disco che dà il titolo alla tournée, 'Las Mujeres Ya No Lloran' (2024), è il dodicesimo album in studio della cantante e, a giudicare dai testi, affronta la rottura con l'ex calciatore Gerard Piqué. Macondo Park chiuderà i battenti l'11 ottobre, dopo l'ultimo dei 12 concerti in programma a Madrid.