La commissione Affari sociali dell’Assemblea nazionale francese rilancia la controversa legge sul fine vita bocciata dal Senato, aprendo la strada al voto in aula del 24 febbraio.
La Commissione Affari sociali dell'Assemblea nazionale francese ha dato il via libera, mercoledì, alla proposta di legge sulla morte assistita.
La decisione della Commissione Affari sociali, competente per l'esame e la modifica delle leggi su sanità, sicurezza sociale, famiglia e lavoro, arriva dopo la bocciatura del Senato della scorsa settimana, che ha rinviato il testo alla Camera bassa per una seconda lettura.
Il presidente Emmanuel Macron, dopo la sua rielezione nel 2022, aveva promesso di presentare una legge sul fine vita assistito.
La proposta era stata formalizzata nel 2024 ed era stata approvata dall'Assemblea nazionale nel maggio 2025.
«Il voto dell'Assemblea nazionale sui testi riguardanti lo sviluppo delle cure palliative e l'aiuto a morire è una tappa importante. Nel rispetto delle sensibilità, dei dubbi e delle speranze, si apre progressivamente il cammino di fraternità che auspicavo. Con dignità e umanità», aveva scritto all'epoca su X il presidente francese Macron.
Il 28 gennaio, però, il Senato ha respinto il progetto di legge con 181 voti contrari e 122 favorevoli, rendendo necessario il nuovo esame in commissione di questa settimana.
Il testo approvato in commissione ricalca quello di maggio 2025, con una modifica chiave: la soppressione di una clausola che escludeva esplicitamente la sola «sofferenza psicologica» dai criteri di accesso.
La prossima tappa inizierà il 16 febbraio, con l'avvio della discussione in aula in seduta plenaria. Il voto solenne è previsto per il 24 febbraio.
Se il testo sarà approvato per la seconda volta, tornerà al Senato. In assenza di un accordo in questa fase, l'ultima parola spetterà all'Assemblea nazionale.
La presidente dell'Assemblea, Yaël Braun-Pivet, ha dichiarato di puntare all'adozione definitiva del testo entro l'estate.
Cosa prevede questa legge sulla morte assistita?
Il disegno di legge istituisce un diritto alla morte assistita per gli adulti affetti da malattie gravi e incurabili in fase avanzata o terminale.
Solo chi non è fisicamente in grado di compiere il gesto da solo potrà essere assistito da un medico o da un infermiere.
I pazienti dovranno avere più di 18 anni ed essere cittadini francesi o residenti nel Paese.
Una équipe medica, composta da almeno due medici e un infermiere, dovrà confermare che il paziente è affetto da una malattia grave e incurabile «in fase avanzata o terminale», che soffre in modo continuo di dolori intollerabili e non trattabili e che chiede di sua spontanea volontà la prescrizione di un farmaco letale.
Il testo introduce anche una clausola di coscienza per il personale sanitario che non intenda partecipare alla procedura, imponendo in tal caso l'obbligo di indirizzare il paziente verso altri professionisti.