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I social danneggiano la salute mentale? Studio ridimensiona i timori sul tempo davanti allo schermo

Social media e videogiochi: le correlazioni con il peggioramento della salute mentale potrebbero essere esagerate e trascurare possibili benefici, secondo una nuova ricerca.
I social media e i videogiochi: i legami con il peggioramento della salute mentale potrebbero essere sovrastimati. Nuove ricerche indicano benefici potenziali ignorati. Diritti d'autore  Sophia Germer/ 2022 SOPHIA GERMER / The Times-Picayune | The New Orleans Advocate/ LOUISIANA BUSINESS INC.
Diritti d'autore Sophia Germer/ 2022 SOPHIA GERMER / The Times-Picayune | The New Orleans Advocate/ LOUISIANA BUSINESS INC.
Di Marta Iraola Iribarren
Pubblicato il
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Salute mentale degli adolescenti, social e videogiochi: uso più intenso non peggiora di per sé, nonostante i timori diffusi. Lo rileva un nuovo studio.

Secondo una nuova ricerca, i legami tra social media, videogiochi e peggioramento della salute mentale potrebbero essere sovrastimati e rischiano di ignorare potenziali benefici.

Uno studio dell’Università di Manchester non ha trovato prove che un uso più intenso dei social o sessioni di gioco più frequenti aumentino i sintomi di ansia o depressione nell’anno successivo.

I ricercatori spiegano che questi risultati mettono in discussione l’idea, molto diffusa, che il tempo trascorso su queste tecnologie sia di per sé dannoso. Sottolineano la necessità di un approccio più sfumato, che consideri contesto e differenze individuali d’uso.

“Sappiamo che le famiglie sono preoccupate, ma i nostri risultati non supportano l’idea che il semplice tempo passato sui social o a giocare porti a problemi di salute mentale. La realtà è molto più complessa”, ha detto l’autrice principale dello studio, Qiqi Cheng.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Public Health, ha analizzato i dati di 25.000 studenti tra gli 11 e i 14 anni in tre anni scolastici, monitorando abitudini sui social, frequenza di gioco e sintomi come ansia e umore depresso.

Il team ha esaminato se modalità diverse di utilizzo dei social, attivo come chattare, oppure passivo, incluso il cosiddetto doomscrolling, facessero differenza. Il quadro complessivo è rimasto invariato. I soli schemi di utilizzo non sembrano causare difficoltà di salute mentale.

Secondo lo studio, si tende a enfatizzare in modo sproporzionato i possibili effetti negativi dei social, mentre si esplorano meno i benefici potenziali, come connessione sociale, condivisione di esperienze ed espressione di sé.

Social media e videogiochi: i problemi di salute mentale sono causa o conseguenza?

Il team dell’Università di Manchester ha esaminato anche studi precedenti, che spesso hanno sostenuto legami diretti tra uso dei social, gaming e difficoltà di salute mentale.

Hanno osservato che la ricerca contemporanea si concentra su come social e videogiochi possano contribuire all’ansia e ad altri disturbi, ma rischia di trascurare la possibilità che la relazione proceda anche in senso inverso.

Gli adolescenti con sintomi di ansia o depressione possono rivolgersi ai social per cercare rassicurazioni o regolare l’umore, oppure usare i videogiochi per distrarsi dal disagio emotivo, hanno aggiunto i ricercatori.

“I nostri risultati indicano che le scelte dei giovani riguardo ai social e al gaming possono essere influenzate da come si sentono, ma non necessariamente viceversa”, ha detto Neil Humphrey, coautore dello studio.

Ha aggiunto che, invece di incolpare la tecnologia in sé, l’attenzione dovrebbe spostarsi su ciò che i giovani fanno online, con chi si connettono e quanto si sentono supportati nella vita quotidiana.

Lo studio presenta alcune limitazioni: si basa su dati autoriferiti e utilizza un intervallo di 12 mesi tra le misurazioni, il che può far sfuggire conseguenze importanti nel breve periodo.

I ricercatori sottolineano che il coinvolgimento degli adolescenti con social e videogiochi, così come i loro stati emotivi, varia sensibilmente di giorno in giorno, talvolta di ora in ora.

Problemi di salute mentale in aumento tra gli adolescenti

La salute mentale di bambini e giovani peggiora nel tempo, secondo le ultime stime dell’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Oltre 30 milioni di minori e adolescenti tra 0 e 19 anni, circa uno su sette, convivono con un disturbo di salute mentale nella regione europea dell’OMS.

L’agenzia avverte che l’impatto è talmente elevato che i disturbi di salute mentale e da uso di sostanze rappresentano la principale causa di carico di malattia tra 0 e 29 anni.

Tra gli adolescenti la prevalenza è ancora più alta: più di uno su cinque convive con un disturbo di salute mentale, un numero aumentato di circa un terzo negli ultimi 15 anni.

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