Per mantenere in movimento i taxi senza conducente di Waymo serve ancora l'intervento umano, ad esempio quando i passeggeri lasciano le portiere aperte.
L’azienda statunitense specializzata nella guida autonoma Waymo sta pagando lavoratori della gig economy perché chiudano le porte dei suoi taxi senza conducente quando i passeggeri le lasciano aperte.
Waymo gestisce un servizio commerciale di robotaxi completamente senza conducente, attivo 24 ore su 24, in diverse città degli Stati Uniti. Tuttavia, se un passeggero lascia una portiera socchiusa quando scende, l’auto non può proseguire il viaggio finché la portiera non viene richiusa.
Per risolvere il problema, l’azienda sta testando un sistema di allerta per i lavoratori della gig economy che si trovano nelle vicinanze. Questi possono intervenire rapidamente, chiudere la portiera e rimettere il veicolo in servizio.
Waymo e la piattaforma di consegna di cibo a domicilio DoorDash hanno confermato ai media, in una dichiarazione congiunta, che stanno portando avanti un programma pilota ad Atlanta. Nell’ambito dell’iniziativa, i driver di DoorDash ricevono notifiche quando nelle vicinanze viene rilevata la portiera aperta di un veicolo Waymo.
Le aziende hanno spiegato che i futuri veicoli Waymo dovrebbero essere dotati di una tecnologia per la chiusura automatica delle portiere, anche se al momento non è stata indicata alcuna tempistica, secondo CNBC.
Waymo collabora anche con Honk, una piattaforma di assistenza stradale e traino, i cui operatori svolgono già interventi di manutenzione sulla flotta di robotaxi.
Secondo il Washington Post, ad alcuni operatori di Honk a Los Angeles sono stati offerti compensi fino a 24 dollari (20 €) per chiudere la portiera di un veicolo.
Waymo gestisce oltre 1.500 veicoli completamente autonomi a San Francisco, Los Angeles e Phoenix, negli Stati Uniti.
L’azienda, di proprietà di Alphabet, è inoltre in fase di espansione internazionale.
Waymo ha iniziato a mappare le strade di Londra con veicoli dotati di un conducente di sicurezza, con l’obiettivo di avviare entro l’anno un servizio completamente senza conducente. Ha inoltre annunciato progetti di test e di futura introduzione a Tokyo, la capitale del Giappone.