Come fanno i bambini a diventare sofisticati criminali informatici?

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In questa nuova serie di hacker:HUNTER, parliamo con famiglie ed esperti di sicurezza informatica per scoprire come bambini e adolescenti si ritrovano coinvolti nell'oscuro mondo del crimine informatico.

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In un mondo sempre più iperconnesso, la questione della sicurezza informatica non è mai stata così importante.

In un periodo di forti tensioni geopolitiche, le persone e le imprese si trovano ad affrontare la crescente minaccia di attacchi informatici.

Ma cosa sappiamo di questi criminali informatici che operano nell'ombra del world wide web?

Nella nostra seconda serie di hacker : HUNTER, spostiamo l'attenzione sul ruolo dei bambini e scopriamo come i criminali stiano prendendo di mira i giovani giocatori, che portano a termine sofisticati attacchi informatici e mettono persino le mani su armi letali.

L'educazione dei bambini al crimine informatico

Il figlio di Barbara Gemen è stato coinvolto nella criminalità informatica in età molto giovane.

"Mio figlio ha iniziato a fare l'hacker all'età di otto anni. Ed è allora che ha ordinato una pistola", ha spiegato.

"Ha iniziato a passare molto tempo dietro a un computer e ha iniziato a ordinare cose su Internet senza pagare. Prima, semplicemente delle pizze, e poi anche cose più grandi. E' stato abbastanza difficile per me capire cosa stesse succedendo".

Euronews & Kaspersky
Barbara Gemen, genitore e volontaria Cyber Special presso la Polizia Nazionale,Euronews & Kaspersky

"Ha iniziato a svegliarsi di notte per mettersi al computer ed era molto stressato. E' stato allora che abbiamo scoperto che stava lavorando con un gruppo di hacker internazionali".

Ma dopo che i suoi tentativi di informare la polizia sono stati liquidati come "esagerazioni" dagli agenti, la mamma ha deciso di farsi una cultura sulla sicurezza informatica e ora è una volontaria speciale informatica della Polizia nazionale.

"È così facile al giorno d'oggi, perché molti ragazzi hanno computer portatili e telefoni cellulari, e in pratica si può fare un hacking in pochi clic. È un problema serio impedire ai giovani di hackerare. Spesso non sanno cosa è legale e cosa è illegale" ha detto.

Il legame tra gioco online e hacking

Mike Jones è un ricercatore di sicurezza che fa da mentore a bambini identificati come potenziali criminali informatici.

Ha spiegato che la criminalità organizzata prende sempre più di mira i bambini che giocano ai videogiochi e li costringe a compiere attacchi informatici.

"La criminalità organizzata osserva i giochi. Sono in grado di identificare questi ragazzi che hanno questa capacità, questa conoscenza", ha rivelato.

Euronews e Kaspersky
Mike Jones, ricercatore sulla sicurezza,Euronews e Kaspersky

"La prima cosa che fanno è scoprire le cose che a loro piacciono . Una volta ottenute queste informazioni, guadagnano facilmente la loro fiducia "

"Il gioco online e l'hacking sono collegati in modo intrinseco", ha dichiarato Alexander Urbelis, avvocato specializzato in sicurezza informatica presso Crowell & Moring LLP.

"Si vuole cercare di capire se si può generare qualche tipo di vantaggio o identificare qualche tipo di vulnerabilità nel sistema per guadegnare denaro. Si passa attraverso qualche tipo di vantaggio nel gioco e si finisce con l'essere in grado di hackerare".

Un divertimento innocuo: Incapacità di comprendere le conseguenze?

La dottoressa Kelli Dunlap è psicologa clinica e game designer. Afferma che questi giovani hacker sono influenzati a portare a termine questi attacchi pericolosi e illegali perché il loro cervello non è completamente sviluppato.

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"I bambini e gli adolescenti sono incredibili. Il loro cervello si sviluppa rapidamente e la loro capacità di imparare cose nuove e di adattarsi è davvero sorprendente da osservare", ha detto.

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Dott.ssa Kelli Dunlap, Psicologa clinica e Game DesignerEuronews & Kaspersky

"Tuttavia, ci sono parti del cervello non ancora mature, quelle legate all'anticipazione delle conseguenze. Si tratta di uno stato neurologico che non si è ancora sviluppato come parte del loro cervello".

Christian Funk, responsabile del Global Research and Analysis Team (GReAT) di Kaspersky in Germania, sostiene tuttavia che i giovani sono attratti dalla criminalità informatica per dimostrare ai loro coetanei il proprio valore.

"L'hacking ha un'aura mitica. Ha una sorta di fattore cool. Questo, ovviamente, è dovuto anche al modo in cui gli hacker vengono presentati in molte serie e film" ha detto Christian.

"Questo attira molti giovani che vogliono  accrescere il proprio ego, per motivi di vanto. Credo che questo sia un aspetto che si accompagna a tutto questo".

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