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Una biomolecola del legno per produrre gli imballaggi biodegradabili del futuro

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Di Julian GOMEZ
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Una biomolecola del legno per produrre gli imballaggi biodegradabili del futuro
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Sfruttare gli alberi per creare un'Europa più sostenibile. È l'obiettivo di Metgen Oy, una società di biotecnologie la cui sede è nelle foreste della Finlandia meridionale. Qui i ricercatori stanno mescolando enzimi e lignina - una biomolecola del legno e della corteccia - per sostituire le materie prime a base di petrolio. Alcuni dei biomateriali rinnovabili sviluppati in questi laboratori sono già stati utilizzati in diverse settori: dagli imballaggi all'edilizia.

"Attualmente sono usati soprattutto per creare uno schermo che migliora la resistenza della carta all'acqua ma anche nelle resine per incollare il compensato e nel lignopolyols, una materia prima per produrre materiali isolanti per la costruzione", dice Toni Gronross, direttore tecnologico di Metgen Oy.

Tra gli obiettivi principali c'è la sostituzione dei rivestimenti a base petrolchimica utilizzati negli imballaggi di cartone. Attraverso una procedura complessa la biomolecola sviluppata dai ricercatori viene trasformata in un rivestimento per le superfici di carta. Le superfici rivestite vengono poi testate per verificarne la resistenza e le proprietà idrorepellenti. Per i ricercatori si tratta di un passo importante nello sviluppo di materiali ecosostenibili.

"Il vantaggio principale di questo prodotto è che è riciclabile, biodegradabile e compostabile - dice Liji Sobhan, manager di Metgen Oy -. Sostituisce i prodotti chimici a base fossile, che ora finiscono nelle discariche e non sono biodegradabili".

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I ricercatori di Metgen Oy usano una biomolecola del legno per sviluppare imballaggi biodegradabili e compostabiliEuronews

Questa tecnologia è stata appena premiata con l'Innovation Radar Prize. Il premio è stato creato dalla Commissione europea per individuare e finanziare progetti di ricerca innovativi. Metgen Oy attualmente impiega una trentina di persone ed è già al lavoro su altri progetti, come ci ha confermato il suo direttore operativo Matti Heikkila.

"La tecnologia è pronta per la produzione industriale, dopo la fase di sviluppo - dice Heikkila -. Abbiamo creato dei prodotti specifici. Il prossimo passo è costruire gli impianti, avviare la produzione su larga scala e metterli sul mercato". Secondo le stime dell'azienda bisognerà attendere da uno a tre anni prima che questi prodotti arrivino sul mercato.