La risposta breve è "falso", ma la verità non è poi così lontana dalla tesi che circola sui social
Con il crollo dei tassi di fecondità in tutta l’UE, l’impatto della migrazione sulla demografia è sempre più evidente.
Dal 2012, nell’UE muoiono più persone di quante ne nascano e, lo scorso anno, le nuove nascite hanno toccato il minimo storico, fermandosi a 3,46 milioni.
Sebbene la migrazione contribuisca effettivamente a scongiurare un collasso demografico, i numeri che circolano online non sono sempre corretti.
Basti pensare a questo video, condiviso dall’attivista di estrema destra britannico Tommy Robinson, visto quasi 700 mila volte, in cui si sostiene che quasi tutta la crescita della popolazione dello scorso anno sia stata trainata dagli stranieri.
Il video non cita alcuna fonte, ma i dati dell’Ufficio centrale di statistica irlandese permettono di chiarire alcuni punti.
Innanzitutto, la maggioranza dei nati lo scorso anno – circa il 70% – è figlia di cittadini irlandesi.
Ma questa quota sta diminuendo rapidamente e in modo marcato: è passata dal 76% nel 2022 al 70% nel 2025.
A questo punto entra in gioco la migrazione.
Le stime più recenti – da aprile 2025 ad aprile 2026 – indicano un saldo netto di circa 53 mila migranti non irlandesi in ingresso nel Paese, pari a circa il 72% dell’aumento complessivo della popolazione.
Nello stesso periodo, più cittadini irlandesi hanno lasciato il Paese rispetto a quelli che sono tornati o arrivati, con una perdita netta di circa 5 mila persone.
Per dare un’idea, la popolazione dell’Irlanda è aumentata di quasi 67 mila persone tra aprile 2025 e aprile 2026 e circa il 28% di questa crescita è dovuto all’“incremento naturale”, vale a dire che ci sono state quasi 19 mila nascite in più rispetto ai decessi.
Gli arrivi di migranti contribuiscono quindi in modo significativo alla crescita della popolazione irlandese.
Lo ha certificato anche Eurostat, che ha classificato l’Irlanda come un Paese in cui la crescita demografica è dovuta soprattutto al saldo migratorio positivo.
Questo fenomeno è ancora più marcato in Paesi come Spagna, Portogallo, Regno Unito e Francia, dove, secondo Eurostat, la crescita della popolazione lo scorso anno è stata dovuta “solo al saldo migratorio positivo”.
In nessuno dei Paesi analizzati da Eurostat la popolazione cresce esclusivamente per effetto del cambiamento naturale.