Circa 50.000 persone, secondo la Delegazione del governo, partecipano a Madrid a una giornata di proteste, tenutasi anche in oltre 260 comuni, per difendere l’appartenenza spagnola di Ceuta
Decine di migliaia di persone si sono riunite questo mercoledì in plaza de Cibeles, a Madrid, a sostegno della città di Ceuta, in una mobilitazione che rientrava in una giornata di proteste organizzata in concomitanza con la celebrazione della festa ufficiale dell'enclave spagnola.
La convocazione chiedeva di difendere la sovranità della città autonoma e metteva in discussione la gestione del governo di fronte alla crisi migratoria innescata dall'ingresso quasi simultaneo di circa 80.000 migranti nella città autonoma lo scorso mese di luglio.
"Riteniamo che questo governo non la sostenga, quando è a tutti gli effetti un'altra zona della Spagna e va difesa sopra ogni cosa", ha lamentato Antonio in dichiarazioni a 'Euronews', che si è recato nel centro della capitale per esprimere il suo sostegno all'enclave. "Sembra che difenda più gli interessi del Marocco che quelli della Spagna ed è una situazione incomprensibile (…) Dobbiamo difendere tutti insieme Ceuta e Melilla, e tutte le città che appartengono alla Spagna, sopra ogni cosa"
La manifestazione di Madrid, inizialmente pensata come un atto della Federación Española de Municipios y Provincias (FEMP), ha assunto un marcato carattere politico. Secondo la Delegación del Gobierno, circa 50.000 persone hanno preso parte alla protesta, durante la quale sono stati esposti striscioni in difesa di Ceuta e sono stati scanditi slogan contro l'Esecutivo.
Tra i presenti c'erano il leader del Partido Popular, Alberto Núñez Feijóo, il presidente di Vox, Santiago Abascal, la presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, e il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida. Nel corso dell'atto è stato letto un manifesto a difesa della spagnolità di Ceuta e dell'integrità territoriale della Spagna.
La mobilitazione, una delle svoltesi in 260 comuni spagnoli nel corso della giornata, ha visto la partecipazione di cittadini arrivati da diversi punti della Comunità di Madrid.
Alfonso, un giovane di Majadahonda, ha criticato la risposta del governo di Pedro Sánchez alla situazione della città autonoma: "Sánchez non se ne è occupato per niente. Non ha avuto il coraggio di scendere, mentre il PP ha avuto il coraggio di scendere e vedere la situazione in cui si trova Ceuta, cosa che Sánchez non ha fatto".
Eduardo, un altro dei presenti, ha rivendicato il carattere spagnolo della città autonoma e ha espresso la sua preoccupazione per una possibile estensione della crisi: "Ceuta è spagnola e lo è stata storicamente (...) non è mai stata marocchina né dei regni alawiti e non so a cosa risponda questa invasione, che inoltre in seguito potrebbe arrivare a Melilla, alle Canarie, all'Al Andalus, e così via. Quindi o difendi casa tua o non c'è soluzione".
La manifestazione si svolge a più di un mese dopo l'ingresso massiccio di migranti a Ceuta, avvenuto nei giorni 30 e 31 luglio. Quegli avvenimenti hanno provocato una forte tensione nella città autonoma e mantengono aperto il dibattito politico sulla gestione della crisi e sui rapporti con il Marocco.
Un rapporto di polizia aggiunge tensione al dibattito
La protesta coincide inoltre con le polemiche per un rapporto del Centro Nacional de Inmigración y Fronteras (Cenif) su quegli eventi. Secondo quanto pubblicato da 'El Español', il documento include 32 fotografie di agenti marocchini, in uniforme e in borghese, identificati durante l'ingresso massiccio e indicati per il loro possibile ruolo di coordinamento sul terreno.
Il rapporto sostiene che alcuni agenti avrebbero indirizzato le persone che attraversavano la frontiera e che alcuni individui in borghese mostravano atteggiamenti di leadership e coordinamento. Tuttavia, il direttore generale della Polizia, Francisco Pardo, ha successivamente riferito al ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, che non esiste alcun rapporto di polizia che attribuisca alle forze di sicurezza marocchine la pianificazione o l'esecuzione dell'ingresso massiccio.