L'Ufficio indiano per l'investigazione sugli incidenti aerei ha dichiarato che l'aereo ha rilevato un triplice guasto idraulico, l'autopilota si è disinserito e l'allarme di stallo è scattato per due secondi
Un'indagine sul volo Air India che lo scorso mese è precipitato improvvisamente di circa 300 piedi ha rivelato che l'aereo ha subito un temporaneo guasto al sistema idraulico.
L'incidente si è verificato il 4 agosto a bordo del volo AI2379, diretto da Phuket (Thailandia) a Nuova Delhi. L'Airbus A320, con a bordo 137 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio (due piloti e sei assistenti di volo), ha perso quota all'improvviso mentre sorvolava lo spazio aereo indiano, provocando 24 feriti.
Nel rapporto preliminare diffuso venerdì, l'Aircraft Accident Investigation Bureau (AAIB) indiano ha spiegato che l'aeromobile ha registrato un'avaria a tutti e tre i sistemi idraulici. Il pilota automatico si è disinserito e per due secondi si è attivato l'allarme di stallo.
"L'aereo ha subito un brusco sbalzo di quota: prima è salito di 372 piedi per poi scendere di 292", si legge nel documento. Successivamente i sistemi sono tornati in funzione e le operazioni di volo si sono stabilizzate.
Il rapporto rivela inoltre che l'equipaggio è stato sottoposto ai test antidroga di routine subito dopo l'atterraggio. Il comandante è risultato positivo sia al primo screening sia al test ematico di conferma per sostanze psicoattive, mentre il copilota è risultato negativo a entrambi i controlli. L'ente d'indagine ha definito l'episodio "motivo di grave preoccupazione".
In seguito all'accaduto, secondo i media locali, Air India ha disposto test antidroga straordinari per tutto il personale di volo. Le indagini restano aperte in attesa del rapporto finale.