Ancora oggi si aggiorna il cosiddetto Calendario dei Cent’anni, nato nel XVII secolo: un modello meteorologico vecchio di 400 anni che offre previsioni per le prossime settimane e mesi.
Leggera nebbia nelle prime ore del mattino, temperature notturne sotto i 10 gradi Celsius. Anche se nei prossimi giorni e a settembre le temperature potrebbero tornare su valori estivi, molti in Germania hanno la sensazione che l’estate 2026, segnata dalle ondate di caldo, stia ormai volgendo al termine. E molti non vedono l’ora di giornate più fresche.
Il Robert Koch-Institut (RKI) stima che quest’estate in Germania siano morte oltre 15.000 persone a causa del caldo, di cui 9.600 durante l’ondata di calore estremo dell’ultima settimana di giugno.
Le ondate di caldo sono ormai prevedibili e rappresentano un rischio soprattutto per anziani, malati e persone bisognose di assistenza. Gli esperti chiedono maggiori misure di protezione, in particolare l’installazione di impianti di climatizzazione.
Arriverà ora un inverno estremo?
Dopo l’estate torrida, dobbiamo attenderci un inverno estremamente rigido?
Una possibile risposta arriva dal cosiddetto “Calendario dei 100 anni”, elaborato nel XVII secolo dall’abate Mauritius Knauer nel monastero di Langheim, in Alta Franconia.
Per rilanciare l’economia – e in particolare l’agricoltura – dopo la Guerra dei Trent’anni, l’abate dell’arcivescovado di Bamberga creò il Calendarium Oeconomicum Perpetuum Practicum, il Calendario dei 100 anni. Doveva servire ai monaci per prevedere il tempo a beneficio dell’agricoltura in Baviera.
Le concezioni astrologiche di Mauritius Knauer sono considerate superate dagli astronomi e dai meteorologi di oggi, ma, come accade per molti antichi detti contadini, è sempre interessante dare un’occhiata alle sue previsioni.
Secondo la versione aggiornata del Calendario dei 100 anni, il bel tempo di inizio settembre continuerà fino al 3 settembre, quando è previsto l’arrivo della pioggia. Sempre secondo il Calendarium, ottobre inizierà con una settimana di piogge, seguita da un’alternanza di giornate calde e cupe.
Secondo il Calendario, la prima gelata è prevista per il 16 novembre 2026, mentre dieci giorni dopo dovrebbe tornare la pioggia. A partire dal 1º dicembre, l’antica opera prevede molta neve in Germania.
Forti nevicate si sono viste di recente nell’aprile 2026 a Mosca. Altrove, il cambiamento climatico negli ultimi anni non ha portato solo ondate di caldo in estate, ma anche inverni in genere più miti.