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UE pronta a fare pressione sugli Stati membri per cedere missili Patriot all'Ucraina

ARCHIVIO - Missili Patriot all'aeroporto di Rzeszow-Jasionka a Jasionka, in Polonia, 25 marzo 2026.
ARCHIVIO - Missili Patriot all'aeroporto Rzeszow-Jasionka a Jasionka, in Polonia, il 25 marzo 2026. Diritti d'autore  AP
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Di Angela Skujins
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L'Ucraina sta esaurendo i missili intercettori Patriot per abbattere i missili russi e altre minacce aeree. La Commissione europea dovrebbe fare pressione sui Paesi mediterranei, come Grecia e Spagna, perché li cedano a Kiev

I Paesi europei che dispongono ancora di scorte consistenti di missili intercettori dovrebbero subire pressioni da parte della Commissione europea per trasferirli all'Ucraina, mentre il bisogno di sistemi di difesa aerea da parte di Kiev diventa sempre più urgente, hanno riferito funzionari dell'UE a Euronews.

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Spagna e Grecia, in particolare, dovrebbero essere messe sotto pressione in una riunione sulla difesa in programma martedì nella contea di Wicklow, in Irlanda, per fornire parte delle loro scorte.

Volodymyr Zelensky ha dichiarato a fine agosto che le consegne di missili intercettori Patriot sono diminuite proprio mentre gli attacchi missilistici russi contro l'Ucraina si intensificano.

Il presidente ucraino ha spiegato che a Kiev servono circa servono circa 300 intercettori per affrontare quello che si preannuncia già come un altr0 inverno duro.

La guerra con l'Iran ha costretto gli Stati Uniti ad attingere in modo massiccio alle proprie riserve di Patriot, riducendo il numero di intercettori disponibili per rifornire gli alleati, compresa l'Ucraina, proprio nel momento in cui Kiev ne ha più bisogno.

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha dichiarato all'inizio di quest'anno che Madrid si è impegnata a donare cinque missili Patriot all'Ucraina, nonostante la scarsità.

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha affermato che Atene ha "resistito" alle pressioni per trasferire al Paese in guerra una qualsiasi delle sue sei batterie Patriot in passato, sostenendo che sono essenziali per la difesa dello spazio aereo nazionale.

Un diplomatico dell'UE, che ha parlato con Euronews a condizione di anonimato a causa della delicatezza del dossier, ha spiegato che non è una novità che Madrid e Atene tengano stretti i loro intercettori Patriot.

Ma il tema sta guadagnando peso man mano che Zelensky alza il tono delle richieste, con il sistema di difesa aerea che è diventato il "tema caldo dell'estate", ha detto la fonte.

Il Servizio europeo per l'azione esterna, il braccio diplomatico dell'UE, è attualmente in contatto con Giappone e Corea del Sud per convincerli a condividere parte delle loro scorte con l'Ucraina.

Tuttavia i diplomatici temono che le potenziali tensioni con la Cina finiscano per limitare quanto i due Paesi asiatici sono disposti a condividere. Anche la Grecia potrebbe esitare a ridurre il proprio arsenale, sullo sfondo delle crescenti tensioni con la Turchia negli ultimi mesi.

Tre diplomatici dell'UE concordano sul fatto che la carenza di intercettori Patriot in Ucraina rappresenti "un grosso problema", che solleva questioni più ampie su come colmare il divario.

"Non so ancora che forma prenderà la soluzione", ha ammesso uno di loro, ricordando che la riunione di martedì è informale e che quindi non sono attese conclusioni ufficiali.

L'efficacia delle difese europee, in particolare dopo una serie di minacce ibride, dovrebbe essere un altro punto centrale dei colloqui.

La Moldova, candidata all'adesione all'UE, è stata di recente scossa da una serie di incursioni di droni. Cinque droni sono entrati nello spazio aereo del Paese il 27 agosto. La presidente Maia Sandu ha risposto a tale evento con una dichiarazione dal tono di sfida.

"A poche ore dalla celebrazione del 35esomo anniversario dell'indipendenza della Moldavia, il nostro spazio aereo è stato ripetutamente violato da droni russi. Condanno fermamente questa intimidazione" ha dichiarato Sandu.

"La Moldavia si erge fiera, indipendente e libera, saldamente sulla strada dell'adesione all'UE"

I retroscena

L'incontro arriva dopo che alcuni organi di stampa hanno rivelato che il direttore della CIA, John Ratcliffe, ha intrapreso un viaggio segreto a Mosca.

All'indomani della visita, che secondo le indiscrezioni era incentrata sull'avvertire il Cremlino contro qualsiasi forma di aggressione nei confronti dei Paesi baltici, diversi leader della regione hanno insistito sul fatto che le loro valutazioni del rischio di un attacco russo a Lettonia, Estonia e Lituania restano immutate.

L'ex presidente dell'Estonia, Toomas Hendrik Ilves, è arrivato al punto di dire in intervista a Euronews di essere scettico sul fatto che Ratcliffe sia stato inviato per mettere in guardia la Russia da un'escalation. A suo avviso, Washington continua a essere più preoccupata per l'Iran.

Nel frattempo, un funzionario della Commissione europea ha rivelato a Euronews che Kiev sta valutando se utilizzare la prossima tranche del prestito di sostegno da 90 miliardi di euro per acquistare sistemi antibalistici, che potrebbero essere i Patriot oppure la versione franco-italiana, il sistema SAMP/T NG.

Per trovare altri modi per colmare il vuoto nelle capacità antibalistiche dell'Ucraina, l'esecutivo comunitario ha recentemente dato il via libera a un appalto per la difesa da 6,1 miliardi di euro per fornire al Paese sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar.

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