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Mps-Banco Bpm, il Banco frena sull'Ops: riflettori puntati su Credit Agricole

Vetrina a Milano di MPS
Vetrina a Milano di MPS Diritti d'autore  AP Photo
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Di Stefania De Michele
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Banco Bpm frena Mps sull'Ops: nessun accordo e nessun premio per gli azionisti. Ora la partita passa da Credit Agricole e Banca Generali

Prima risposta, e subito gelida, di Banco Bpm all'offerta pubblica di scambio lanciata da Mps. Il cda della banca guidata da Giuseppe Castagna ha preso atto dell'operazione, sottolineando all'unanimità che non è stata né concordata né sollecitata. Per il Banco, inoltre, l'operazione di Siena è "strutturalmente diversa" da quella presentata a inizio giugno dall'istituto milanese.

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Il punto centrale della valutazione è proprio la natura dell'operazione. Secondo Banco Bpm, l'offerta di Mps non configura una fusione tra le due banche, ma un'acquisizione. E soprattutto, rileva il cda, non prevede alcun premio per gli azionisti del Banco.

Una posizione netta, condivisa anche dai rappresentanti di Credit Agricole presenti nel consiglio. "Eravamo tutti d'accordo", ha confermato Domenico Siniscalco, consigliere in quota al gruppo francese.

Credit Agricole decisivo per il futuro dell'operazione

Ora la partita passa anche da Parigi. Credit Agricole è infatti il primo azionista di Banco Bpm, con una quota del 29,3%, e finora ha mostrato forti perplessità sull'ipotesi di un'integrazione tra Siena e Milano.

Il gruppo francese avrebbe guardato con maggiore interesse a un'operazione tra Banco Bpm e Credit Agricole Italia. Una posizione che potrebbe rendere ancora più complesso il percorso immaginato dall'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio.

Lovaglio cerca una strada per convincere il Banco

L'Ops di Mps nasce con l'obiettivo di costruire un grande polo bancario italiano, ma la prima reazione di Banco Bpm rende la strada decisamente più accidentata. Il cda milanese ha annunciato che procederà ora alle proprie valutazioni e comunicherà le decisioni nei tempi e nelle modalità previste dalla normativa.

Per Lovaglio sarà quindi necessario convincere gli azionisti del Banco, a partire proprio da Credit Agricole, evitando allo stesso tempo tensioni con il governo, che segue da vicino il riassetto del sistema bancario italiano.

Mps, doppia partita: Banco Bpm e Banca Generali

Sul tavolo di Mps non c'è però soltanto Banco Bpm. Si attende infatti anche la prima valutazione di Generali sull'offerta per Banca Generali. Il cda del Leone dovrebbe riunirsi giovedì.

In questo caso la posizione di Generali sarà determinante: il gruppo possiede il 50,2% di Banca Generali, una partecipazione sufficiente a decidere il destino dell'operazione.

Moody's: "Notevoli incertezze" sulle operazioni di Mps

Anche Moody's guarda con cautela alle mosse del Monte dei Paschi. L'agenzia non prevede per ora effetti immediati sui rating di Mps, Banco Bpm e Banca Generali, ma segnala "notevoli incertezze" sul completamento delle operazioni.

Tra i principali rischi c'è la complessità dei processi di integrazione. Mps è infatti già impegnata nella fusione con Mediobanca e potrebbe trovarsi a gestire contemporaneamente più operazioni di grande portata.

Intesa Sanpaolo, Glass Lewis sostiene l'aumento

Intanto si muove anche l'altro grande protagonista del risiko bancario italiano. Dopo Iss, anche il proxy advisor Glass Lewis si è espresso a favore dell'aumento di capitale di Intesa Sanpaolo che sarà sottoposto al voto dell'assemblea il 10 settembre.

Glass Lewis ha inoltre evidenziato le possibili conseguenze delle offerte di Mps su Banco Bpm e Banca Generali rispetto alle condizioni di efficacia dell'Ops di Intesa. La banca guidata da Carlo Messina mantiene comunque la facoltà di rinunciare ad alcune di queste condizioni.

Sul mercato prevale la prudenza. Mps ha chiuso in rialzo dello 0,5%, mentre Banco Bpm ha ceduto lo 0,5%. Banca Generali e Generali hanno guadagnato entrambe lo 0,3%, mentre Intesa Sanpaolo è salita dello 0,3%. L'Ops di Intesa resta così a un premio del 2,3%.

Nessuna inchiesta della Procura sulla doppia Ops

Sul fronte giudiziario, infine, la Procura di Milano non avrebbe intenzione di aprire al momento un fascicolo esplorativo sulla doppia Ops di Mps. Gli inquirenti valuteranno eventuali esposti, che per ora non sono arrivati, e potranno coordinare eventuali accertamenti qualora la Consob dovesse trasmettere relazioni o annotazioni al termine delle proprie istruttorie.

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