West Nile, due morti in tre giorni in Italia. Oltre 300 casi dall'inizio dell'anno e virus presente in 16 Regioni: ecco come proteggersi dalle zanzare
Il virus West Nile torna a far scattare l'allarme in Italia. Sono due le persone morte negli ultimi tre giorni dopo aver contratto la febbre del Nilo, una malattia trasmessa dalle punture di zanzara. Dopo il pensionato di 85 anni deceduto al Policlinico San Matteo di Pavia, non ce l'ha fatta una donna di 72 anni residente a Qualiano, in provincia di Napoli, ricoverata da giorni in condizioni critiche.
"Si tratta di una notizia che ci addolora profondamente", ha dichiarato il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, esprimendo le condoglianze alla famiglia e invitando i cittadini a seguire le indicazioni del ministero della Salute per ridurre il rischio di punture.
A Qualiano sono attualmente tre i casi di contagio e il Comune, in collaborazione con l'Asl Napoli 2 Nord, ha avviato una serie di interventi di prevenzione e disinfestazione sul territorio.
West Nile, come proteggersi dalle zanzare
Le raccomandazioni delle autorità sanitarie puntano soprattutto a evitare le punture. È consigliato utilizzare repellenti cutanei sulle parti scoperte del corpo, installare zanzariere alle finestre e alle porte e utilizzare l'aria condizionata, quando disponibile.
Importante anche eliminare i ristagni d'acqua, dove le zanzare possono riprodursi: vanno quindi svuotati o coperti contenitori, vasi e sottovasi. Per gli animali domestici è invece necessario cambiare ogni giorno l'acqua delle ciotole.
Oltre 300 casi dall'inizio dell'anno
La circolazione del West Nile non riguarda solo la Campania. Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità, dal primo gennaio al 19 agosto sono stati confermati oltre 300 casi di infezione nell'uomo.
Nel dettaglio, si contano 156 casi neuro-invasivi, tra cui uno importato dalle Maldive, 40 infezioni asintomatiche individuate attraverso lo screening dei donatori di sangue e 115 casi di febbre da West Nile, compreso un caso importato dal Burkina Faso.
Al 19 agosto i decessi erano 13. A questi si aggiungono ora le due vittime degli ultimi giorni.
L'Iss sottolinea tuttavia che la letalità delle forme neuro-invasive finora segnalate e confermate è pari al 7,7 per cento, un dato inferiore a quello registrato nello stesso periodo del 2025, quando era del 13,9 per cento.
Il virus circola in 16 Regioni
Il West Nile, spiega l'Istituto superiore di sanità, circola stabilmente in quasi tutte le Regioni italiane: sono 16 in totale, con 60 province interessate.
Nella maggior parte dei casi l'infezione non provoca sintomi oppure causa disturbi lievi. In una parte dei pazienti, però, soprattutto anziani e persone fragili, il virus può provocare forme neurologiche gravi, come encefalite e meningite.
Il contagio avviene principalmente attraverso la puntura di una zanzara infetta. Il virus, invece, non si trasmette attraverso il normale contatto tra persone.