Vertice a Mosca tra il segretario vaticano per i rapporti con gli Stati, Paul Richard Gallagher, e il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov
Il segretario vaticano per i rapporti con gli Stati, Paul Richard Gallagher, ha incontrato a Mosca il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov, ribadendo l'appello della Chiesa per la ricerca della pace. "La guerra deve finire", ha affermato il prelato britannico, mentre il capo della diplomazia del Cremlino ha ringraziato la Santa Sede per la sua "posizione equilibrata" sul conflitto in Ucraina.
Gallagher: "Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per il dialogo tra le parti"
Lo stesso Lavrov, al termine dei colloqui con Gallagher, ha precisato di aver "illustrato le richieste fondamentali della Russia per risolvere la crisi ucraina, affrontandone le cause profonde". Ha quindi manifestato il proprio apprezzamento per l'opera del Vaticano su questioni umanitarie legate a una guerra che dura ormai da quattro anni e mezzo.
Il segretario vaticano ha da parte sua sottolineato, in una conferenza stampa congiunta con il ministro russo, che "più a lungo continuerà il conflitto, più sarà difficile trovare una soluzione adeguata". Nel corso del colloqui con Lavrov, Gallagher ha insistito sulla necessità di "negoziati autentici" tra le parti, in collaborazione con la comunità internazionale.
"Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per creare spazio per il dialogo, ascoltare attentamente e sostenere coloro che sono impegnati in iniziative umanitarie. Siamo inoltre pronti a offrire i nostri buoni uffici in ogni modo possibile", ha aggiunto l'arcivescovo.
Lavrov: "Grazie al Vaticano per la posizione equilibrata sul conflitto"
Ha quindi ricordato che "la posizione della Santa Sede è chiara: il conflitto non può essere risolto in modo militare. Occorre creare le condizioni affinché si avvii un processo politico e diplomatico". In questo senso, sia a Mosca che a Kiev è giunta la richiesta dalla Chiesa di mostrare apertura, nonché di rispettare il diritto internazionale umanitario, evitando sofferenze ai civili, il danneggiamento di infrastrutture necessarie per la popolazione, ed operando per tutelare feriti e prigionieri.
Lavrov ha parlato più in generale di colloquio "molto utile", sottolineando come i rapporti tra il Cremlino e il Vaticano siano caratterizzati da "fiducia, amicizia e pragmatismo". Il ministro ha in particolare espresso la riconoscenza a Gallagher per aver deposto una corona al monumento al Milite ignoto a Mosca: "Ha onorato la memoria dei nostri soldati sovietici caduti e riconosciuto i sacrifici compiuti nella lotta contro il nazismo", in un momento in cui "il neonazismo sta rialzando la testa in molti Paesi europei, anche attraverso la fornitura di armi al regime di Kiev".