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Maltempo, è emergenza in Lombardia: frane, ponti crollati e famiglie evacuate

I danni causati da tempeste e forti venti a Bologna, in Italia, mercoledì 15 luglio 2026. (Alessandro Ruggeri/LaPresse via AP)
I danni causati da tempeste e forti venti a Bologna, in Italia, mercoledì 15 luglio 2026. (Alessandro Ruggeri/LaPresse via AP) Diritti d'autore  Alessandro Ruggeri/LaPresse
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Violento maltempo al Nord e Centro Italia: frane, esondazioni ed evacuazioni in Lombardia. Allerta arancione venerdì 21 agosto in quattro regioni e gialla in altre tredici

L'Italia è alle prese con una nuova e intensa ondata di maltempo, con le situazioni più critiche concentrate soprattutto al Nord. Piogge torrenziali, temporali, grandinate e forti raffiche di vento stanno provocando frane, esondazioni, allagamenti e problemi alla viabilità. La regione maggiormente colpita è la Lombardia, dove nelle province di Brescia, Sondrio e Bergamo si registrano le emergenze più serie.

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La situazione è destinata a rimanere instabile anche nelle prossime ore. Per venerdì 21 agosto la Protezione civile ha previsto allerta arancione per rischio temporali e/o idrogeologico in settori di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria e Toscana, mentre l'allerta gialla riguarderà complessivamente 13 regioni.

Lombardia, la situazione più grave è in Valcamonica

In Lombardia il maltempo ha assunto particolare intensità nelle aree montane e prealpine. In Valcamonica, nel Bresciano, frane, colate di detriti ed esondazioni hanno provocato danni alle infrastrutture e interruzioni della viabilità.

A Sonico una colata proveniente dalla Val Rabbia ha trascinato sulla strada statale 42 del Tonale acqua, massi e detriti, provocando il cedimento del ponte che collega Rino a Sonico. La situazione resta sotto stretta osservazione anche in vista delle nuove precipitazioni attese. Sono state inoltre predisposte misure per eventuali evacuazioni cautelative e, secondo quanto riferito dalla Regione, 57 persone sono state evacuate.

A Vione è invece esondato il torrente Vallaro, mentre una colata di fango ha interessato le zone circostanti. Le autorità stanno valutando l'evacuazione preventiva di alcune famiglie nella località Vallaro, dove anche la vasca di contenimento risulta sotto osservazione.

Le precipitazioni hanno raggiunto quantitativi molto elevati: la Protezione civile regionale segnala punte prossime ai 200 millimetri in 24 ore in alcune aree. Il rischio è legato non soltanto ai nuovi temporali, ma anche alla possibilità di ulteriori movimenti franosi e innalzamenti dei livelli dei corsi d'acqua.

Frane e strade chiuse anche nella Bergamasca

Problemi anche in provincia di Bergamo, soprattutto in Alta Val Brembana. A Branzi è crollata una scarpata lungo la Strada Provinciale 2, tra Lenna e Foppolo. La caduta di alberi ha inoltre danneggiato alcune automobili parcheggiate.

Sulla Strada Statale 470 sono stati avviati interventi per rimuovere fango e detriti e ripristinare la circolazione. A Mezzoldo, invece, una frana ha interrotto la viabilità verso il Passo San Marco, nei pressi della frazione Scaluggio.

In Val Seriana, a Parre, una frana ha interessato la viabilità comunale e ha portato alla chiusura della Strada Provinciale 49. Colate di fango hanno inoltre interessato la Strada Statale 671 nella zona di Ponte Selva. A Schilpario un gruppo di 18 ragazzi si è trovato in difficoltà a causa del rapido innalzamento di un torrente ed è stato soccorso.

Valtellina, evacuata una frazione a Teglio

Particolarmente delicata anche la situazione in provincia di Sondrio. A Teglio l'innalzamento del torrente Bondone ha provocato un'esondazione e il sindaco ha disposto l'evacuazione totale della frazione di Bondone.

A Ponte in Valtellina, l'esondazione del bacino dei Forni ha provocato il crollo di un ponte pedonale. L'accesso alla zona è stato chiuso in via precauzionale mentre i tecnici stanno monitorando l'evoluzione della situazione.

Nel capoluogo Sondrio si sono registrati numerosi interventi dei Vigili del Fuoco per allagamenti di cantine, garage e sottopassi. Il Comune ha inoltre disposto la chiusura al pubblico del Parco Adda Mallero e del tratto comunale del Sentiero Valtellina.

Como, Varese e Lecco: esondazioni e viabilità in difficoltà

Il maltempo ha interessato anche altre province lombarde. Nel Comasco, la strada statale Regina è stata chiusa tra Colonno e Argegno a causa dell'esondazione di un torrente minore. La strada è stata successivamente riaperta a senso unico alternato.

Nel Varesotto sono stati necessari interventi per il taglio di alberi a Somma Lombardo e Sesto Calende, mentre nel Lecchese è stata disposta preventivamente la chiusura della strada provinciale Lariana.

In Brianza il passaggio dei temporali ha provocato allagamenti, caduta di alberi, danni ai tetti e grandinate, con criticità segnalate in diversi comuni.

Chiavari sott'acqua: 126 millimetri di pioggia

Il maltempo sta colpendo con forza anche la Liguria. A Chiavari, nel Genovese, sono caduti 126 millimetri di pioggia dalle 6 del mattino, con strade trasformate in corsi d'acqua e diversi allagamenti.

Nel Tigullio sono stati numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco, mentre in alcune zone sono stati segnalati problemi nei sottopassi. A Chiavari è stata inoltre attivata una procedura di emergenza per il rischio di esondazione del torrente Rupinaro.

La Liguria sarà tra le regioni interessate dall'allerta arancione di venerdì 21 agosto, limitatamente ai settori indicati nel bollettino della Protezione civile.

Val Genova, una colata di detriti blocca la strada

Criticità anche in Trentino, dove un violento temporale ha provocato una colata di detriti in Val Genova. Il materiale proveniente dal Rio Gabbiolo ha invaso la strada circa due chilometri a valle della malga Bedole, raggiungendo in alcuni punti circa due metri di altezza.

La strada era già stata chiusa preventivamente in considerazione delle previsioni meteorologiche e non risultano persone o mezzi coinvolti. Sul posto sono al lavoro il Servizio Bacini Montani della Provincia autonoma di Trento, i Vigili del Fuoco volontari e il personale del Parco nazionale Adamello Brenta.

La Protezione civile trentina ha mantenuto un'allerta gialla per temporali e fenomeni idrogeologici fino alla mezzanotte di venerdì 21 agosto.

Venerdì ancora temporali: allerta arancione in quattro regioni

Il quadro non è destinato a migliorare rapidamente. Secondo la Protezione civile, nella seconda parte di oggi e nella giornata di venerdì continuerà a prevalere una situazione di forte instabilità, legata alla discesa verso l'Italia di una perturbazione proveniente dal Nord-Ovest.

In Lombardia sono possibili precipitazioni molto intense, con cumulate che possono arrivare localmente a 80-120 millimetri in 12 ore e 150-220 millimetri in 24 ore, soprattutto considerando gli eventi tra la seconda parte di giovedì e la prima parte di venerdì. Sono inoltre possibili grandinate e raffiche di vento associate ai temporali.

Per venerdì 21 agosto l'allerta arancione interesserà settori di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria e Toscana. L'allerta gialla riguarderà invece Lombardia, Toscana, Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Umbria, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Anche nel Lazio, compresa Roma, è prevista allerta gialla per criticità idrogeologica e temporali nella giornata di venerdì.

Protezione civile, monitoraggio continuo sui fiumi

Di fronte a un quadro ancora in evoluzione, la Protezione civile regionale lombarda sta mantenendo il monitoraggio dei corsi d'acqua e delle aree maggiormente esposte al rischio idrogeologico. Sono attivi i sistemi di coordinamento con Comuni, Province, Prefetture e Vigili del Fuoco, mentre in provincia di Brescia è stato istituito il Centro di coordinamento dei soccorsi.

L'invito alla popolazione nelle aree interessate dall'allerta è quello di prestare particolare attenzione all'evoluzione delle condizioni meteorologiche, evitare gli spostamenti non necessari nelle zone più colpite e non avvicinarsi a torrenti, fiumi, sottopassi e aree già interessate da frane o allagamenti. Il rischio, infatti, resta elevato anche dopo la fase più intensa delle precipitazioni, quando i terreni saturi possono favorire nuovi smottamenti e i livelli dei corsi d'acqua possono continuare a salire.

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