L'Ue coordina con Meta e TikTok un meccanismo volontario di verifica dei fatti per contrastare la disinformazione, dopo che la diffusione online di fake news hanno alimentato attraversamenti di massa mortali verso Ceuta
TikTok e Meta hanno accettato di aderire a un meccanismo di coordinamento con le organizzazioni di fact-checking, guidato dalla Commissione europea, dopo la diffusione online di campagne di disinformazione che hanno alimentato le traversate di massa verso l’enclave spagnola di Ceuta, in cui sono morte circa 100 persone.
Lunedì Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, ha annunciato che le due piattaforme hanno attivato un protocollo di crisi per rafforzare la verifica dei contenuti relativi agli attraversamenti della frontiera spagnola. L'obiettivo è contrastare la diffusione di informazioni false che potrebbero spingere i migranti a tentare attraversamenti illegali e pericolosi.
"La Commissione europea, Europol e le piattaforme si scambiano informazioni ogni giorno e abbiamo rafforzato il coordinamento", ha scritto Virkkunen su X. "TikTok e Meta hanno attivato protocolli di crisi e hanno ora messo in piedi un meccanismo ad hoc di escalation e cooperazione con i fact-checker".
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha dichiarato, in un discorso televisivo nazionale nel momento di massimo afflusso, che i trafficanti di esseri umani avevano deliberatamente manipolato l’interpretazione di una recente sentenza della Corte Suprema spagnola, secondo cui i migranti che entrano via mare non possono essere respinti immediatamente oltre il confine.
"Dai nostri colloqui con le autorità marocchine è emerso che le mafie del traffico hanno dato un’interpretazione interessata di una sentenza della Corte Suprema", ha affermato. Quell’interpretazione "si è diffusa a macchia d’olio nelle ultime ore".
La piattaforma di fact-checking Maldita ha confermato che sui social circolavano messaggi che, falsamente, sostenevano che a chiunque entrasse a Ceuta e Melilla sarebbe stato concesso asilo, incoraggiando così le persone ad attraversare illegalmente il confine.
In una lettera che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha inviato a Sánchez dopo le traversate di massa, ha illustrato un piano in cinque punti per evitare che si ripetano episodi simili, che include anche un sistema di allerta precoce sull’attività sui social media.
"Continuiamo a mantenere alta la vigilanza nel lavoro con le nostre agenzie e con le piattaforme per soffocare le reti criminali che vendono false promesse a costo di vite umane", ha dichiarato martedì il portavoce della Commissione Balazs Ujvari.
Il protocollo di crisi è stato attivato nell’ambito del codice di condotta dell’Ue sulla disinformazione, uno strumento volontario che le piattaforme online possono usare per rispettare le norme dell’Unione sui servizi online, il Digital Services Act (Dsa).
Meta e TikTok si attivano "contro il traffico di essere umani"
Meta e TikTok si sono impegnate a collaborare con i fact-checker dopo una riunione organizzata dalla Commissione venerdì, durante la quale le parti hanno concordato di istituire un meccanismo di cooperazione ad hoc.
"Grazie a questo meccanismo, le piattaforme ricevono informazioni più accurate dai fact-checker, ad esempio su eventuale disinformazione dannosalegata a un possibile nuovo attraversamento di massa del confine. Sulla base di queste segnalazioni le piattaforme possono intervenire", ha aggiunto Ujvari.
Poiché il meccanismo è volontario, ha consentito alla Commissione di spingere le piattaforme a moderare i propri contenuti anche al di fuori dell’Ue, dove Bruxelles di norma non ha giurisdizione per far rispettare il Dsa o altre norme.
Per la Commissione, il vantaggio di lavorare con i fact-checker è la loro conoscenza del contesto locale. Un elemento che può rendere più efficace il lavoro di moderazione delle piattaforme, dato che tutte le parti si sono impegnate a vietare i contenuti legati al traffico di migranti.
Un portavoce di TikTok ha spiegato a Euronews che la società ha attivato una task force in risposta alla situazione a Ceuta, creando un team incaricato di monitorare da vicino le tendenze regionali e attenuare le minacce emergenti in tempo reale, compresi i possibili comportamenti ingannevoli.
"Abbiamo un team che monitora la situazione a Ceuta in tempo reale e rimuove i contenuti che violano le nostre regole, compresi quelli che offrono, facilitano o cercano servizi di traffico di esseri umani", ha dichiarato a Euronews un portavoce di Meta.