"Queste statistiche sono un chiaro promemoria, se mai ce ne fosse bisogno, dei profondi cambiamenti che stiamo osservando nel clima del Regno Unito", ha dichiarato lo scienziato senior del Met Office Mike Kendon
Il Regno Unito si avvia verso la sua estate più calda mai registrata. A dirlo è il Met Office, il servizio meteorologico nazionale britannico, secondo cui il record del 2025 potrebbe essere battuto già al termine di agosto.
I dati provvisori diffusi martedì mostrano infatti che dal 1° giugno al 10 agosto la temperatura media nazionale ha raggiunto i 16,48 °C, ben 1,88 °C sopra la media del periodo 1991-2020.
Il dato è particolarmente significativo perché il record attuale, stabilito appena lo scorso anno, è di 16,12 °C. Per eguagliarlo, spiega il Met Office, il resto di agosto dovrebbe avere una temperatura media appena 0,21 °C inferiore alla norma del periodo 1991-2020. Se invece il mese resterà anche solo leggermente più caldo della media, il Regno Unito stabilirà un nuovo record dall'inizio delle serie storiche, nel 1884.
Inghilterra ancora più colpita
La situazione è ancora più estrema in Inghilterra, dove la temperatura media estiva finora è arrivata a 18,19 °C: 2,46 °C oltre la media di riferimento. Anche qui il primato del 2025 potrebbe essere superato, tanto che il resto del mese dovrebbe risultare addirittura 1,41 °C sotto la media estiva per impedire un nuovo record.
Anche il Galles viaggia verso un'estate eccezionalmente calda: la temperatura media registrata finora è di 16,8 °C, 2,17 °C sopra la norma.
"Un'altra estate da record ora appare sempre più probabile per il Regno Unito", ha dichiarato Mike Kendon, scienziato senior del Met Office, ricordando che giugno è stato il secondo più caldo mai registrato e luglio il secondo più caldo. E il caldo non è finito: una nuova ondata è infatti attesa nei prossimi giorni.
Per il Met Office, questi dati rappresentano anche un segnale dei "cambiamenti drastici" che stanno interessando il clima britannico. Il Paese, tradizionalmente associato a estati miti e variabili, sta sperimentando periodi di caldo intenso sempre più frequenti.
Allerta caldo e temperature fino a 37 °C
Il nuovo episodio di caldo sta già facendo scattare le allerte. In alcune aree del Regno Unito sono previste temperature fino a 37 °C, mentre il Met Office segnala condizioni sempre più calde nel corso della settimana.
Il caldo arriva inoltre dopo mesi caratterizzati da temperature eccezionali e precipitazioni molto scarse. In Inghilterra la situazione idrica è diventata particolarmente critica: al 10 agosto circa il 71,3% del territorio risultava ufficialmente in condizioni di siccità e 27 milioni di persone erano interessate da restrizioni sull'uso dell'acqua.
La combinazione tra caldo prolungato e assenza di piogge sta mettendo sotto pressione agricoltura, riserve idriche ed ecosistemi, aumentando anche il rischio di incendi boschivi.
Il caldo ha già fatto migliaia di vittime
Il bilancio più drammatico riguarda però la salute. Secondo una valutazione preliminare della UK Health Security Agency (UKHSA), le ondate di calore di maggio e giugno hanno provocato in Inghilterra circa 2.877 decessi in eccesso associati al caldo: 753 durante l'episodio di maggio e altri 2.124 durante quello di giugno.
Si tratta di una cifra quasi doppia rispetto ai 1.504 decessi associati al caldo registrati nell'intera estate del 2025. E il dato non comprende ancora le successive ondate di calore dell'estate 2026. L'UKHSA ha quindi avvertito che quest'anno potrebbe diventare il più grave mai registrato per mortalità legata al caldo, superando il precedente record di 2.985 decessi del 2022.
Il sistema sanitario britannico sta quindi affrontando un problema che non riguarda più soltanto episodi eccezionali di pochi giorni. Il ripetersi delle ondate di calore sta trasformando l'estate in una nuova emergenza stagionale, con particolare rischio per anziani, persone fragili e pazienti affetti da patologie croniche.
L'ondata di calore investe anche l'Europa
Il Regno Unito non è comunque un caso isolato. Anche l'Europa occidentale si prepara a una nuova fase di caldo intenso.
In Francia, decine di dipartimenti sono interessati dalle allerte per temperature che potrebbero arrivare fino a 40 °C. Anche la Spagna è alle prese con condizioni roventi e valori localmente superiori ai 40 °C.
Il quadro europeo è aggravato dalla siccità e dagli incendi boschivi che hanno interessato diversi Paesi durante l'estate. Il caldo estremo sta quindi producendo effetti a catena: dalla pressione sui sistemi sanitari alla scarsità d'acqua, dai danni all'agricoltura all'aumento del rischio di incendi.
Nel Regno Unito, intanto, la domanda è ormai diventata quasi inevitabile: non se il 2026 sarà un'altra estate eccezionalmente calda, ma se sarà addirittura la più calda mai registrata nella storia del Paese.