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Commissione UE verso lo stop alla protezione temporanea per uomini ucraini in età di leva militare

Cittadini ucraini al valico di frontiera di Medyka, in Polonia
Cittadini ucraini al valico di frontiera di Medyka, in Polonia Diritti d'autore  Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Vincenzo Genovese
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Nonostante la legge marziale in Ucraina, alcuni uomini in età da leva hanno attraversato illegalmente il confine e hanno poi ottenuto protezione temporanea in Paesi europei

La Commissione europea ha proposto di escludere gli uomini ucraini in età di leva dal regime di protezione temporanea dell’UE, prorogando allo stesso tempo programma fino a marzo 2028, con l’obiettivo di rafforzare le forze armate di Kiev.

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La misura arriva dopo le pressioni di diversi Stati membri per irrigidire le norme sulla protezione temporanea, citando le difficoltà di integrazione e il bisogno dell’Ucraina di avere più personale militare.

La proposta è sostenuta anche da Kiev che, con la legge marziale in vigore, impedisce alla maggior parte degli uomini dai 23 anni in su di lasciare il Paese.

"La nostra proposta tiene conto dell'evoluzione delle esigenze di difesa dell’Ucraina", ha dichiarato il commissario europeo agli Affari interni Magnus Brunner.

Nonostante la legge marziale, negli ultimi anni alcuni ucraini in età da leva hanno attraversato illegalmente le frontiere del Paese e ottenuto la protezione temporanea in Stati membri dell’UE.

Gli uomini adulti rappresentano il 26,6 per cento dei rifugiati ucraini in Europa, ma non ci sono dati su quanti siano in età militare o quanti siano arrivati in modo irregolare. I dati di Frontex mostrano che quasi mille persone hanno attraversato illegalmente la frontiera ucraina verso l’UE quest’anno e oltre 10mila lo hanno fatto nel 2025.

Giovedì la Danimarca ha proposto una restrizione analoga. Agli uomini ucraini tra i 23 e i 60 anni verrà concesso un permesso di soggiorno nel Paese solo se potranno documentare di essere esentati dal servizio militare.

Istituito dopo l'invasione russ del 2022, il regime di protezione temporanea ha consentito a oltre quattro milioni di ucraini di vivere e lavorare negli Stati membri dell'Unione europea.

In base a questa misura eccezionale, rinnovata ogni anno, gli ucraini possono ottenere una protezione simile a quella dei rifugiati senza dover presentare domanda di asilo. Venerdì la Commissione europea ha proposto di estendere il programma fino a marzo 2028.

Secondo funzionari dell’UE, le persone che finora hanno ottenuto questa protezione non perderanno il loro status, indipendentemente dall’età.

La proposta dovrà essere approvata dagli Stati membri a maggioranza qualificata: almeno 15 dei 27 Paesi, che rappresentino almeno il 65 per cento della popolazione complessiva dell’UE, dovranno votare a favore.

La Commissione ha inoltre proposto un programma di rimpatrio volontario per sostenere gli ucraini che vivono in Europa e scelgono di tornare nel loro Paese.

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