La Polonia si prepara al battesimo della ORP Wicher, prima delle tre fregate del programma Miecznik. Caratteristiche, armi, costi e tempi di consegna
La Polonia accelera il rinnovamento della propria Marina con la ORP Wicher, la prima delle tre nuove fregate multiruolo previste dal programma Miecznik. La cerimonia di battesimo è fissata per il 13 agosto, mentre il giorno successivo è previsto il varo.
Ma attenzione: il passaggio in acqua non significa che la nave sia pronta a combattere, né che la costruzione sia conclusa. La Wicher sarà infatti varata ancora parzialmente equipaggiata. Il completamento dei sistemi di bordo avverrà successivamente e la consegna alla Marina polacca è prevista soltanto nel 2029.
Una fregata costruita in Polonia, ma con progetto britannico
La Wicher nasce nei cantieri polacchi all'interno del programma Miecznik, ma il progetto deriva dalla Arrowhead 140 sviluppata dalla britannica Babcock. La stessa piattaforma è alla base delle nuove fregate Type 31 della Royal Navy britannica e deriva dall'esperienza delle fregate danesi della classe Iver Huitfeldt.
Le dimensioni danno subito l'idea del salto di categoria rispetto alle navi inizialmente immaginate per il programma: la Wicher sarà lunga 138 metri, con un dislocamento di circa 5.700 tonnellate.
La propulsione sarà affidata a quattro motori diesel, con una velocità massima di 28 nodi, circa 52 chilometri orari, e un'autonomia che può arrivare a 8.000 miglia nautiche. A bordo opereranno 187 membri dell'equipaggio.
Radar, sonar e missili: cosa avrà a bordo
Il punto centrale del programma è trasformare le nuove fregate in piattaforme realmente multiruolo, capaci di operare contro minacce aeree, navali e subacquee.
Per la scoperta e il controllo dello spazio di combattimento entreranno in gioco soprattutto radar e sonar Thales, mentre le fregate utilizzeranno anche sistemi optronici prodotti dalla polacca PIT-Radwar.
L'armamento comprenderà un cannone OTO Melara Super Rapid Strales da 76 millimetri, due sistemi antiaerei OSU-35K e quattro lanciatori per missili antinave NSM, organizzati in due batterie quadruple. A questi si aggiungeranno sistemi per il lancio di siluri leggeri destinati alla guerra antisommergibile.
Ma è soprattutto la componente missilistica a rendere la Wicher una nave di nuova generazione per la Marina polacca.
32 celle verticali per la difesa aerea
Le fregate saranno equipaggiate con lanciatori verticali Mk 41 VLS, quattro moduli da otto celle ciascuno. La configurazione prevista consentirà di impiegare missili antiaerei CAMM, mentre è prevista la possibilità di integrare in futuro anche i più potenti CAMM-ER.
La capacità di difesa aerea rappresenta una delle principali differenze rispetto alle corvette inizialmente previste dal programma. L'obiettivo non è infatti soltanto proteggere la fregata, ma disporre di una piattaforma in grado di contribuire alla protezione di altre unità navali e, in determinate condizioni, di obiettivi a terra.
A poppa troveranno posto un ponte di volo e un hangar per un elicottero. Il modello destinato a operare stabilmente sulle navi polacche non è però ancora stato definito.
Tre fregate per sostituire le vecchie navi americane
Il programma Miecznik prevede complessivamente tre fregate.
La Wicher ha iniziato a prendere forma nel 2024 con la posa della chiglia. La seconda unità, la ORP Burza, è stata avviata nel 2025, mentre la costruzione della terza, la ORP Huragan, dovrebbe iniziare nel novembre 2026.
Il calendario attuale prevede le consegne rispettivamente nel 2029, 2030 e 2031.
Le nuove fregate dovranno sostituire due vecchie unità della classe americana Oliver Hazard Perry, la ORP Gen. Kazimierz Pułaski e la ORP Gen. Tadeusz Kościuszko, ormai prossime alla fine della loro vita operativa.
La scelta di costruire tre navi risponde anche a una logica operativa precisa: per mantenere una presenza continuativa in mare, spiegano gli esperti, servono idealmente tre unità. Una può essere impegnata in missione, una mantenuta in prontezza e la terza destinata alla manutenzione o all'addestramento.
Il costo è quasi raddoppiato
Il progetto procede secondo la tabella di marcia, ma con un conto decisamente più alto rispetto alle previsioni iniziali.
Il contratto firmato nel 2021, inizialmente valutato intorno agli 8 miliardi di złoty, ha visto il suo valore crescere attraverso successive modifiche fino a sfiorare i 15 miliardi di złoty.
L'aumento dei costi non sembra però aver ridotto l'interesse di Varsavia per il programma. Al contrario, il buon andamento della costruzione ha aperto la discussione sulla possibilità di ordinare altre fregate oltre alle tre già previste.
Una prospettiva coerente con il rafforzamento militare della Polonia, che negli ultimi anni ha accelerato gli investimenti nella difesa anche alla luce della guerra in Ucraina e della crescente attenzione alla sicurezza del fianco orientale della NATO.
Miecznik, da piccola corvetta a fregata oceanica
La storia del programma spiega bene quanto sia cambiata la concezione della Marina polacca.
Il progetto era stato avviato nel 2013 con un'idea molto più ridotta: costruire navi da pattugliamento o corvette di circa 2.000 tonnellate, sulla scia della ORP Ślązak. Sarebbero state unità relativamente piccole, adatte soprattutto alle esigenze del Mar Baltico, ma con capacità limitate nella difesa antiaerea e nell'impiego di sensori e sistemi d'arma complessi.
Le loro dimensioni avrebbero inoltre ristretto la possibilità di utilizzare efficacemente un elicottero e di operare lontano dalle acque costiere o in condizioni meteorologiche difficili.
Dopo anni di rinvii e revisioni, nel 2019 Varsavia ha cambiato completamente approccio: non più corvette, ma navi di oltre tre volte più grandi e soprattutto molto più versatili.
Da qui nasce la Wicher: una fregata pensata non soltanto per pattugliare il Baltico, ma per entrare a pieno titolo nella categoria delle unità oceaniche multiruolo, capaci di combattere contro navi e sottomarini e di fornire difesa aerea alla propria formazione.
Il varo di agosto sarà dunque soprattutto un passaggio simbolico. La vera sfida comincerà dopo: completare l'equipaggiamento, integrare i sistemi d'arma e trasformare uno scafo che galleggia in una fregata pienamente operativa. Per la prima Wicher bisognerà aspettare almeno fino al 2029.