Starmer, Merz e Macron incontrano il presidente ucraino per parlare del sostegno europeo all'Ucraina, sull’aumento della pressione sulla Russia e sugli sforzi per una pace giusta e duratura
I leader europei incontrano il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Londra, domenica pomeriggio, per discutere come aumentare la pressione sulla Russia e porre fine al conflitto in Ucraina.
L’incontro, in programma alle 18:30 ora italiana, riunirà in formato cosiddetto E3 a Downing Street Zelensky, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il padrone di casa, il primo ministro britannico Keir Starmer.
Pochi giorni fa il Cremlino ha respinto la proposta di un incontro diretto tra i leader russo e ucraino. Putin ha definito la lettera «maleducata» la proposta inviatagli per lettera dal presidente ucraino chiedendogli di porre fine a una guerra che dura da oltre quattro anni.
Il leader russo da un forum economico a San Pietroburgo ha escluso l’ipotesi di un incontro faccia a faccia, affermando che non avrebbe «alcun senso», mentre un portavoce del Cremlino ha dichiarato che Zelensky è libero di recarsi a Mosca se desidera avviare delle discussioni.
L’annuncio arriva dopo che l’Ucraina ha effettuato un massiccio attacco con droni su San Pietroburgo sabato, a dimostrazione della capacità di Kiev di colpire in profondità nel territorio russo.
Domenica Zelensky ha accusato la Russia di aver preso di mira infrastrutture nucleari critiche. «La Russia ha colpito deliberatamente questo specifico impianto di infrastrutture nucleari. Al momento non si registrano livelli di radiazioni superiori al fondo naturale», ha scritto su X.
«Ma si registra certamente un aumento della spudoratezza della Russia, che da tempo ha superato ogni limite. I soccorritori ucraini hanno spento l’incendio in questo impianto dopo l’attacco. E servono nuovi passi concreti da parte del mondo, affinché i russi sentano che questa loro guerra terroristica è un colpo alla stessa Russia».
L’Ucraina: intercettati 215 dei 236 droni russi lanciati nella notte
La Russia ha lanciato nella notte 236 droni contro l’Ucraina, 215 dei quali sono stati intercettati o neutralizzati, secondo l’Aeronautica ucraina.
Le autorità ucraine hanno riferito che 17 droni hanno raggiunto i loro obiettivi in 13 località, mentre i rottami dei droni abbattuti hanno causato danni in altre nove aree.
L’attacco ha provocato danni in diverse regioni, tra cui la regione settentrionale di Chernihiv, dove le autorità locali hanno fatto sapere che un’anziana è rimasta ferita dopo che un drone russo Gerbera ha colpito una stazione di servizio nella città di Koriukivka.
Stazioni di servizio nelle città di Snovsk e Horodnia sono state anch’esse colpite, mentre un trattore ha preso fuoco in seguito a un attacco mattutino. Nel distretto di Pryluky, gli attacchi con droni nella notte hanno danneggiato edifici appartenenti a un’azienda agricola, oltre a uffici e strutture di servizio.
A maggio, per il secondo mese consecutivo, l’Ucraina ha riconquistato più territorio di quanto ne abbia perso a favore delle forze russe, secondo un’analisi dei dati dell’Institute for the Study of War (ISW) realizzata dall’agenzia di stampa AFP e pubblicata all’inizio del mese.
Nel frattempo l’offensiva russa ha portato a un aumento dei prezzi, a rialzi delle imposte, a costi di finanziamento ai massimi da vent’anni, alla chiusura di imprese e a carenze di manodopera, mettendo l’economia nel momento più critico dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel febbraio 2022.