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Teheran minaccia Sofia per il dispiegamento di aerei USA sul suo territorio, gli Stati Uniti pronti a reagire

Aerei sul ponte di volo della USS Abraham Lincoln (CVN 72) impegnati nelle operazioni a sostegno della guerra in Iran, martedì 3 marzo 2026.
Velivoli sul ponte di volo della portaerei USS Abraham Lincoln (CVN 72) impegnati nel sostegno alla guerra in Iran, martedì 3 marzo 2026. Diritti d'autore  U.S. Navy via AP
Diritti d'autore U.S. Navy via AP
Di Marina Stoimenova
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L’avvertimento dell'Iran alla Bulgaria segue la proposta del governo di Sofia per schierare fino a otto aerocisterne statunitensi nella base militare di Bezmer nel sud-est del Paese. L'USEUCOM: "pronti a contrastare qualsiasi potenziale minaccia"

Sofia non deve permettere che il suo territorio diventi una piattaforma di lancio per operazioni contro Teheran. Così l'Iran ha rivolto un avvertimento diretto alla Bulgaria sui suoi piani per ospitare velivoli militari statunitensi.

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L'avvertimento arriva dopo che il governo bulgaro ha proposto di schierare temporaneamente fino a otto aerocisterne statunitensi presso la base aerea di Bezmer, nel sud-est del Paese.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha dichiarato che qualsiasi sostegno ad attacchi statunitensi renderebbe la Bulgaria complice di quella che Teheran definisce "aggressione e crimini di guerra".

Sofia e Washington hanno cercato di ridimensionare queste preoccupazioni, insistendo sul fatto che lo schieramento avrebbe carattere difensivo e non sarebbe collegato a operazioni militari in Medio Oriente.

Il Comando europeo delle forze armate statunitensi (USEUCOM) ha dichiarato di seguire da vicino la situazione e di essere pronto a rispondere a eventuali minacce.

"Gli Stati Uniti mantengono capacità difensive regionali lungo il fianco orientale della Nato, inclusa la Bulgaria, e collaborano strettamente con il governo bulgaro e con i nostri alleati e partner in tutta la regione allargata", ha precisato. "Restiamo vigili e pronti a contrastare qualsiasi potenziale minaccia".

Perché Teheran minaccia Sofia per le autocisterne USA

I velivoli erano precedentemente basati all'aeroporto di Sofia, ma alla fine di giugno è stato chiesto loro di lasciare lo scalo civile. Dopo che Washington ha rinnovato la sua richiesta, il governo bulgaro ha proposto di trasferirli alla base militare di Bezmer.

Le aerocisterne consentono ai caccia e ad altri velivoli militari di restare in volo più a lungo, rifornendoli di carburante durante il volo.

Il ministero degli Esteri bulgaro ha respinto con fermezza l'ipotesi che il Paese possa essere utilizzato per sostenere attacchi contro l'Iran. "È fuori discussione che dal territorio bulgaro siano condotte operazioni militari in Medio Oriente", ha affermato il ministero.

Il governo bulgaro ha aggiunto di non intraprendere azioni ostili contro Teheran e ha esortato sia l'Iran sia gli Stati Uniti a fermare le operazioni militari e a tornare ai negoziati per garantire un cessate il fuoco duraturo.

Questo scambio avviene mentre le tensioni tra Washington e Teheran tornano a crescere dopo il crollo di una tregua temporanea.

Non è la prima volta che l'Iran mette in guardia la Bulgaria: ad aprile Teheran aveva già inviato a Sofia una nota diplomatica, avvertendo di non permettere ai velivoli militari statunitensi di usare gli aeroporti bulgari per operazioni contro l'Iran.

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