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Esma, l'Italia vicina alla presidenza: Comporti si aggiudica il voto del Consiglio dell'Ue

Bandiera italiana ed europea
Bandiera italiana ed europea Diritti d'autore  AP Photo
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Di Stefania De Michele
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il Consiglio dell'Unione europea indica Carlo Comporti come nuovo presidente dell'Esma con 17 voti contro 10. La nomina dovrà essere confermata dal Parlamento europeo in un momento chiave per la riforma della vigilanza finanziaria europea

L'Italia è a un passo dalla guida dell'Esma, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. Il Consiglio dell'Unione europea ha infatti designato Carlo Comporti, attuale commissario della Consob, come candidato alla presidenza dell'organismo che supervisiona i mercati finanziari europei.

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La nomina non è ancora definitiva: dovrà essere approvata dal Parlamento europeo, ma il voto degli Stati membri rappresenta un passaggio determinante in una fase in cui Bruxelles punta a rafforzare la vigilanza finanziaria comune.

Secondo fonti diplomatiche europee, Comporti ha ottenuto 17 voti, superando la candidata danese Karen Dortea Abelskov, fermatasi a 10 preferenze nella riunione del Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri.

La procedura prevede ora l'invio della candidatura al Parlamento europeo. L'audizione pubblica davanti alla commissione competente è prevista per il 2 settembre, mentre il voto dell'Eurocamera potrebbe arrivare durante la sessione plenaria del 14-17 settembre. Una volta ottenuto anche questo via libera, il Consiglio adotterà formalmente la decisione di nomina. L'intero iter dovrebbe concludersi entro il 1° novembre 2026, quando Comporti succederà all'attuale presidente, la tedesca Verena Ross.

Chi è Carlo Comporti

Sessant'anni, originario di Siena, Carlo Comporti è commissario della Consob dal febbraio 2022 ed è considerato uno dei maggiori esperti italiani di regolamentazione dei mercati finanziari a livello europeo.

Laureato in Scienze economiche e bancarie all'Università di Siena, ha iniziato la carriera in Consob nel 1994. Nel corso degli anni ha maturato una lunga esperienza nelle istituzioni europee: è stato distaccato presso la Banca centrale europea e successivamente alla Commissione europea, prima di entrare nel Comitato europeo dei regolatori dei valori mobiliari (Cesr), organismo che ha preceduto la nascita dell'Esma, dove ha ricoperto gli incarichi di vice segretario generale e poi di segretario generale.

Il suo curriculum comprende anche esperienze nel settore privato, come amministratore delegato di Promontory Italia e direttore operativo di Promontory Europe, oltre all'attività accademica come docente a contratto di diritto commerciale all'Università di Siena.

Giudizio positivo e trasversale

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha accolto con soddisfazione il risultato ottenuto dall'Italia.

"Anche se il processo non è ancora concluso, il voto di oggi rappresenta un riconoscimento sia per Carlo Comporti sia per il nostro Paese", ha dichiarato. Secondo il ministro, l'Esma è destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nella supervisione dei mercati finanziari europei, fino a diventare, di fatto, una sorta di "Consob europea". Giorgetti ha inoltre attribuito il risultato alla ritrovata credibilità dell'Italia nelle istituzioni comunitarie.

Soddisfazione è arrivata anche dalle opposizioni. Il responsabile Economia del Partito Democratico, Antonio Misiani, ha definito la scelta "il riconoscimento di una competenza italiana di altissimo livello", auspicando un sostegno trasversale del Parlamento europeo nella fase finale della procedura.

Un'Esma destinata a cambiare volto

L'eventuale arrivo di Comporti coincide con un momento di profonda trasformazione dell'Esma. La Commissione europea, il Consiglio e il Parlamento stanno infatti discutendo una riforma destinata ad ampliare in modo significativo i poteri dell'Autorità nell'ambito della strategia per l'Unione dei mercati dei capitali.

L'obiettivo è rafforzare la supervisione centralizzata europea, sul modello di quanto già avvenuto nel settore bancario con la Banca centrale europea, per rendere i mercati finanziari dell'Unione più integrati, competitivi e capaci di attrarre investimenti.

Tra le ipotesi allo studio figura l'affidamento all'Esma della vigilanza diretta su alcune delle principali infrastrutture finanziarie europee, come le piattaforme di negoziazione di rilevanza sistemica, le controparti centrali, alcuni depositari centrali di titoli e i fornitori di servizi legati alle cripto-attività, settore considerato per sua natura transfrontaliero.

Il dibattito sulla nuova vigilanza europea

La riforma, tuttavia, continua a dividere gli Stati membri. Alcuni Paesi sostengono un deciso rafforzamento delle competenze dell'Esma, ritenendo che una vigilanza più accentrata possa ridurre la frammentazione dei mercati europei e rafforzare il ruolo internazionale dell'euro.

L'Italia, pur condividendo l'obiettivo di una maggiore integrazione dei mercati finanziari, ha chiesto che il trasferimento delle competenze tenga conto delle responsabilità operative e giuridiche che, soprattutto nella gestione delle eventuali crisi, continueranno a ricadere prevalentemente sulle autorità nazionali.

Il confronto tra Consiglio, Parlamento e Commissione dovrebbe intensificarsi nei prossimi mesi, con l'obiettivo di raggiungere un accordo politico entro l'autunno. Se confermato alla guida dell'Esma, Comporti si troverebbe così a dirigere l'Autorità proprio nella fase in cui dovrà accompagnare una delle più importanti riforme della vigilanza finanziaria europea degli ultimi anni.

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