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Nuovo botta e risposta tra Mosca e Kiev, Zelensky va Londra per incontrare Macron, Merz e Starmer

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy con Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz a Londra, 8 dicembre 2025
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz a Londra, 8 dicembre 2025 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gavin Blackburn & Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Putin "non vede alcun motivo" di incontrare Zelensky dopo quella che definisce una "lettera maleducata". Per il presidente ucraino è la dimostrazione che lo zar "ha scelto ancora una volta la guerra". Intanto domenica si incontrerà a Londra con Starmer, Merz e Macron

"Una lettera maleducata, che crea un ambiente che rende impossibile qualsiasi incontro personale", per questo il presidente russo Vladimir Putin "non vede alcun motivo" per incontrare Volodymyr Zelensky. Arriva dal suo discorso al Forum economico di San Pietroburgo, la risposta del leader del Cremlino alla lettera aperta dell'omologo ucraino, nella quale il leader di Kiev proponeva un incontro per porre finalmente fine alla guerra.

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Il suo portavoce Dmitry Peskov, in ogni caso, lo smentisce a stretto giro e precisa che l'invito a Mosca per il Presidente ucraino rimane in vigore. A chi gli chiedeva se era stato revocato l'invito formulato ieri, Peskov ha detto, "in alcun modo". "Non è quello che il Presidente ha detto. Non cercate di mettergli le parole in bocca". Ma ovviamente non può essere in Russia il luogo per l'incontro dei due leader in guerra.

"Purtroppo, la parte russa ha scelto ancora una volta la guerra: tutti hanno sentito la risposta di oggi. Una risposta debole", è stato il commento di Zelensky alle parole di Putin che, secondo lui "non vuole cambiare nulla e non vuole ammettere che la sua guerra piace solo a lui e a chi ci guadagna".

I leader di Francia, Germania e Regno Unito, intanto, si incontreranno domenica a Londra con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere nuove strategie volte ad aumentare la pressione sulla Russia, in un momento in cui, secondo l’Eliseo, Mosca starebbe affrontando difficoltà militari, economiche e strategiche.

All’incontro parteciperanno il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer. Il vertice si terrà a Downing Street e sarà dedicato sia al coordinamento del sostegno militare a Kiev sia alla definizione dei prossimi passi verso una “pace giusta e duratura” in Ucraina e in Europa.

Secondo la presidenza francese, l’incontro servirà anche a fare il punto sul lavoro della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi, l’iniziativa guidata da Francia e Regno Unito che riunisce circa 25 Paesi e che prevede, in prospettiva, il possibile dispiegamento di una forza multinazionale a sostegno dell’Ucraina dopo un eventuale accordo di pace.

Nel frattempo, il presidente Macron ha annunciato che il prossimo appuntamento della coalizione si terrà a Parigi il 13 e 14 luglio, con l’obiettivo di strutturare ulteriormente il sostegno internazionale a Kiev.

Il presidente francese Emmanuel Macron parla con i media al suo arrivo al vertice UE-Balcani occidentali a Tivat, 5 giugno 2026
Il presidente francese Emmanuel Macron parla con i media al suo arrivo al vertice UE-Balcani occidentali a Tivat, 5 giugno 2026 AP Photo

Sul piano diplomatico, l’incontro arriva all’indomani della proposta di Zelenskyy di un confronto diretto con il presidente russo Vladimir Putin, accompagnata da un appello a un cessate il fuoco totale. L’iniziativa è stata definita “positiva” da Macron e accolta con interesse anche da Unione Europea e Germania.

Intanto il conflitto continua a produrre conseguenze sul terreno. Nella notte tra giovedì e venerdì, attacchi aerei russi su diverse regioni ucraine hanno causato almeno sette vittime, tra cui quattro persone in un raid su uno stabilimento alimentare nei pressi di Kiev. Secondo le autorità ucraine, la Russia avrebbe lanciato oltre 200 droni e diversi missili, la maggior parte dei quali sarebbe stata intercettata.

Un deposito di stoccaggio in fiamme dopo un attacco russo nella regione di Dnipropetrovsk, 4 giugno 2026
Un deposito di stoccaggio in fiamme dopo un attacco russo nella regione di Dnipropetrovsk, 4 giugno 2026 AP Photo

Parallelamente, analisi indipendenti indicano che l’Ucraina avrebbe recentemente riconquistato più territori di quanti ne abbia persi, mentre la Russia affronta crescenti difficoltà economiche interne legate al proseguimento della guerra.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

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