Tra i velivoli russi intercettati c'erano aerei da trasporto come gli Ilyushin Il-18 e gli Antonov An-12, oltre a caccia e aerei da ricognizione.
I caccia francesi impegnati nella missione di Air Policing della NATO hanno intercettato 11 velivoli militari russi nell’arco dell’ultima settimana lungo il fianco orientale dell’Alleanza. L’operazione è stata confermata da un portavoce delle forze armate della Francia.
Secondo il colonnello Guillaume Vernet, i caccia Rafale schierati presso la base aerea di Šiauliai, in Lituania, sono decollati in più occasioni per intercettare velivoli russi che volavano senza piano di volo o senza contatto radio con le autorità del traffico aereo.
Tra gli aerei intercettati figurano velivoli da trasporto come gli Ilyushin Il-18 e Antonov An-12, oltre a caccia e ricognitori come i Sukhoi Su-24 e Antonov An-30. Le operazioni rientrano nella missione Baltic Air Policing della NATO, che prevede turni di pattugliamento aereo per la protezione dello spazio aereo degli Stati baltici.
Martedì, i caccia francesi sono stati fatti decollare in stato di allerta per intercettare sei velivoli russi nell’area di responsabilità baltica, come riportato dal comando aereo dell’Alleanza. Il dispositivo NATO è stato rafforzato dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014.
Le tensioni si inseriscono in un contesto più ampio, segnato da recenti episodi di sconfinamenti e attività di droni nello spazio aereo di Estonia, Lettonia e Lituania, oltre a un incidente in Romania, dove un drone esplosivo si è schiantato causando danni e feriti.
Mosca ha accusato i Paesi baltici di consentire l’uso del loro spazio aereo per operazioni contro obiettivi russi, accuse respinte con fermezza dai governi dell’area, che ribadiscono di non permettere l’utilizzo del proprio territorio per tali attività.