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La multa UE di 550 milioni alla cinese AliExpress per merci contraffatte o nocive è "sproporzionata"

AliExpress è un servizio di vendita online di proprietà del gruppo Alibaba
AliExpress è un servizio di vendita al dettaglio online di proprietà del gruppo Alibaba Diritti d'autore  Euronews
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Di Vincenzo Genovese
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La stretta dell’UE sui marketplace online cinesi accelera, con controlli di conformità più severi e dazi maggiori sulle importazioni da Temu e Shein. Per il colosso cinese 550 milioni sono una "multa sproporzionata". L'azienda ha tempo fino al 20 ottobre 2026 per presentare un piano d’azione

La Commissione europea ha inflitto lunedì una multa di 550 milioni di euro ad AliExpress, accusata di non aver valutato e ridotto in modo adeguato i rischi legati alla vendita di prodotti illegali, non sicuri e contraffatti sulla sua piattaforma di e-commerce.

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La decisione arriva a pochi giorni da quando l’UE ha introdotto un dazio fisso di 3 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro, che finora entravano nel blocco senza dazi, una misura che dovrebbe incidere in modo significativo sui modelli di business dei colossi cinesi dell’e-commerce AliExpress, Shein e Temu.

La sanzione è l’ultimo sviluppo del procedimento formale avviato nel 2024 per una possibile violazione del Digital Services Act dell’UE. Secondo la Commissione, AliExpress non ha istituito un sistema efficace per individuare e rimuovere i prodotti illegali e ha sottovalutato il divario tra il numero di moderatori umani disponibili e l’entità del loro carico di lavoro.

I controlli di conformità sui prodotti effettuati dalla piattaforma sono risultati inoltre vulnerabili ad abusi: secondo Bruxelles, venditori malintenzionati avrebbero riclassificato i prodotti per sfruttare requisiti meno rigorosi.

In base all’indagine della Commissione, grandi quantità di prodotti illegali, tra cui giocattoli non sicuri e cosmetici pericolosi, hanno continuato a circolare su AliExpress nonostante gli interventi di moderazione. In alcuni casi sono rimasti online per settimane dopo essere stati segnalati.

La Commissione ha inoltre rilevato che AliExpress non ha applicato in modo corretto la propria politica sanzionatoria, permettendo ai negozi che vendevano prodotti illegali di restare attivi sulla piattaforma anche dopo aver ricevuto sanzioni.

Il sistema di autorizzazione dei marchi dell’azienda, creato per prevenire la vendita di merci contraffatte, è stato giudicato inefficace e troppo poco solido per impedire gli abusi. I venditori sono riusciti ad aggirare le tutele e a mettere in vendita prodotti falsi.

AliExpress ha ora tempo fino al 20 ottobre 2026 per presentare un piano d’azione che illustri come intende rispondere alle preoccupazioni della Commissione. L’esecutivo europeo deciderà poi entro due mesi dalla ricezione del piano se siano necessarie ulteriori misure.

Interpellata da Euronews, AliExpress ha affermato di aver investito ingenti risorse nella valutazione e mitigazione dei rischi, nella sicurezza dei prodotti e nella tutela dei consumatori.

"Non concordiamo con la decisione odierna e con la multa sproporzionata, che non riflette in modo adeguato il nostro quadro già consolidato e i significativi miglioramenti proattivi che abbiamo apportato", ha dichiarato la società in un comunicato. "Stiamo esaminando attentamente la decisione e valutando tutte le opzioni disponibili".

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