Andy Burnham succede a Keir Starmer. Nel suo primo discorso ha annunciato un piano decennale per l'economia e nuovi alloggi, senza escludere aumenti delle tasse. "La cura delle persone", al centro ha detto il neo primo ministro. Il ministro Healey trasloca dalla Difesa all'Economia
Il nuovo primo ministro britannico, Andy Burnham, ha promesso lunedì di presentare un piano decennale per il rilancio del Regno Unito, sostenendo che il Paese abbia bisogno di "fare tornare a funzionare la politica".
"La Gran Bretagna deve dimostrare al mondo di essere in grado di ritrovare la propria stabilità", ha dichiarato Burnham subito dopo essere stato incaricato da re Carlo III di formare il nuovo governo, succedendo a Keir Starmer.
Il neo premier ha inoltre annunciato che il suo primo provvedimento sarà una direttiva volta a contrastare il fenomeno dei senzatetto, con l'obiettivo di porvi fine.
Vista l'importanza dell'economia per il futuro, Burham ha annunciato la prima nomina del suo esecutivo. John Healey, ministro della Difesa con Starmer, è stato nominato Cancelliere dello Scacchiere, vale a dire mininstro dell'economia e delle finanze del Regno Unito. Lo ha comunicato Downing Street in una nota.
Più alloggi popolari
Burnham ha promesso di mettere il benessere dei cittadini al centro dell'azione del suo governo e di avviare un piano per la costruzione di un maggior numero di alloggi popolari.
"Si tratta di riportare i valori giusti e gli standard adeguati al centro dell'azione di governo. Metterò la cura delle persone al centro di tutto ciò che farò", ha dichiarato.
"Darò il massimo e chiedo a tutti di fare la propria parte. Costruiamo insieme un nuovo senso di unità nazionale, fondato su obiettivi comuni e su uno spirito di fiducia e ottimismo."
Aumento delle tasse?
Il premier ha dichiarato che i cittadini potrebbero essere chiamati a contribuire con "qualcosa in più" in termini di tasse, alla luce delle crescenti pressioni sulla spesa pubblica.
Secondo le stime, quest'anno il gettito fiscale raggiungerà il 37% del prodotto interno lordo, il livello più elevato dal 1948. Si tratta di una pressione fiscale superiore a quella registrata negli Stati Uniti e in Giappone, ma ancora inferiore a quella di diversi grandi Paesi europei, caratterizzati da sistemi di welfare e pensionistici più generosi.
Qualora decidesse di aumentare ulteriormente il prelievo fiscale, Burnham potrebbe puntare su diversi punti.
Imposta sul reddito, contributi previdenziali e IVA. Nel programma elettorale del Partito Laburista per il 2024 era stato escluso un aumento dell'imposta sul reddito. Tuttavia, il governo guidato da Keir Starmer ha incrementato di circa 26 miliardi di sterline l'anno i contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nel suo primo bilancio.
Anche l'IVA potrebbe essere oggetto di revisione. La scorsa settimana l'OCSE ha invitato il Regno Unito a riesaminare le numerose esenzioni, che riguardano, tra gli altri, la maggior parte dei prodotti alimentari e gli ebook. Il ministro delle Pensioni, Torsten Bell, ha però osservato che una simile misura rischierebbe di compromettere gli sforzi del governo per contenere il costo della vita, una delle priorità indicate anche da Burnham.
Imposta sulle plusvalenze. Già lo scorso anno Burnham aveva sostenuto che il sistema fiscale britannico "tassa troppo il lavoro e troppo poco la ricchezza", lasciando intendere che un aumento dell'imposta sulle plusvalenze potrebbe rappresentare una delle principali leve per incrementare il gettito. Attualmente le imposte sul capitale generano circa il 5% delle entrate fiscali, contro il 30% derivante dall'imposta sul reddito.
Imposta comunale. La Council Tax, principale imposta sugli immobili residenziali, contribuisce per circa il 5% al gettito fiscale. Il gruppo di pressione Fairer Share sostiene che Burnham sia favorevole a una riforma che sostituirebbe sia la Council Tax sia l'imposta di registro sugli acquisti immobiliari con un prelievo annuale pari allo 0,48% del valore aggiornato dell'immobile.
Accise su carburanti e alcolici. Le imposte su carburanti e bevande alcoliche rappresentano ciascuna circa il 2% delle entrate fiscali. Sebbene la normativa preveda un adeguamento annuale dell'accisa sui carburanti in linea con l'inflazione, nessun governo britannico ha applicato tali aumenti dal 2011, per evitare il malcontento degli automobilisti.
Le richieste dei Verdi
Il Partito dei Verdi ha esortato il nuovo primo ministro a imporre controlli sugli affitti, a nazionalizzare il settore idrico e a introdurre imposte sul patrimonio.
"Dobbiamo intervenire sugli affitti alle stelle, con controlli sugli affitti; dobbiamo porre fine alle speculazioni e nazionalizzare realmente il settore idrico, senza limitarsi a ritoccare il modello fallimentare esistente, come viene suggerito", ha affermato il leader del Partito dei Verdi, Zack Polanski.
"Abbiamo bisogno di imposte sul patrimonio come primo passo per affrontare la grave disuguaglianza e ottenere investimenti significativi nella nostra economia e nei servizi pubblici".
Il commiato di Starmer
Nella mattinata di lunedì, Starmer ha lasciato Downing Street, rivendicando nel suo discorso di commiato i risultati conseguiti durante i due anni trascorsi alla guida del governo e sostenendo di aver contribuito a rendere il Regno Unito "un Paese migliore".
Successivamente, il sovrano ha ricevuto Starmer per accettarne formalmente le dimissioni. Poco dopo ha conferito a Burnham l'incarico di formare il nuovo esecutivo, secondo la tradizionale procedura costituzionale, incarico che il leader laburista ha accettato.
Burnham, 56 anni, è il sesto primo ministro a insediarsi a Downing Street nell'arco degli ultimi dieci anni. È un ex sindaco della Grande Manchester, dove si è guadagnato il soprannome di “Re del Nord”. È stato deputato dal 2001 al 2017, ricoprendo la carica di ministro nei governi di Tony Blair e Gordon Brown.
I leader delle capitali europee si stanno congratulando con Burnham.
Giorgia Meloni ha dichiarato che i due Paesi sono “legati da una profonda amicizia e collaborazione che nel corso degli anni non ha fatto che rafforzarsi. Sono certa che continueremo su questa strada, rafforzando la nostra partnership strategica nell’interesse delle nostre nazioni e dei nostri cittadini”, ha detto.