La Polonia rafforza la sua posizione sulla mappa mondiale delle riserve d’oro: la banca centrale ha già accumulato oltre 613 tonnellate di metallo prezioso, ponendo il Paese tra i leader globali e confermando il peso crescente dell’oro nella strategia di sicurezza finanziaria.
La Narodowy Bank Polski, la banca centrale polacca, ha già accumulato oltre 613 tonnellate d'oro, il cui valore è stimato in circa 324,2 miliardi di złoty (circa 75 miliardi di euro).
Un momento storico
Come ha riferito il presidente della NBP, Adam Glapiński, ciò ha permesso alla Polonia di entrare nel gruppo dei dieci Paesi con le maggiori riserve auree al mondo.
"È un momento storico" ha sottolineato il capo della banca centrale.
Nel suo intervento di mercoledì Glapiński ha messo in evidenza che si tratta di un passaggio importante per l'economia polacca e per la politica delle riserve. Ha aggiunto che la banca centrale intende continuare ad accrescere le proprie riserve d'oro e che l'obiettivo di lungo periodo è arrivare a 700 tonnellate.
Dai dati presentati emerge che riserve auree maggiori sono detenute, tra gli altri, da Cina, India, Germania, Stati Uniti e Francia. Nonostante ciò, la Polonia sta consolidando in modo costante la propria posizione nella classifica mondiale dei Paesi che accumulano questo metallo prezioso.
Il presidente della NBP ha inoltre richiamato l'attenzione sul marcato aumento del valore dell'oro detenuto. Secondo i suoi calcoli, il guadagno non realizzato ammonta attualmente a circa 153,2 miliardi di złoty. Questa cifra riflette la differenza tra l'attuale valore di mercato delle riserve e il prezzo medio a cui l'oro è stato acquistato.
Alla fine di aprile le riserve auree della NBP ammontavano ancora a 595 tonnellate. Ciò significa che nel giro di appena un mese sono aumentate di altre 18 tonnellate.