Nuovo partner di peso per il consorzio tra Italia, Regno Unito e Giappone per sviluppare il caccia stealth di nuova generazione entro il 2035. Crosetto parla di svolta strategica per deterrenza, autonomia tecnologica europea e cooperazione internazionale. Ottawa avrà per ora lo status di osservatore
Il Canada si è unito al Global Combat Air Programme (Gcap), il programma sviluppato da Italia, Regno Unito e Giappone per realizzare un caccia stealth di sesta generazione.
Lo ha annunciato martedì il nuovo premier britannico Andy Burnham da Londra, dove si è tenuta la riunione dei ministri della Difesa dei Paesi coinvolti nel progetto, con Ottawa che per la prima volta ha partecipato in veste di osservatore.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha accolto con favore l'adesione del Canada, che "conferma la rilevanza strategica e l'attrattività internazionale del Gcap".
L'obiettivo rimane consegnare il primo velivolo entro il 2035 ma il ministro della Difesa ha sollecitato le industrie coinvolte ad "accelerare" la tabella di marcia.
Crosetto: Gcap è risposta ad aggressività di Paesi come la Russia
Il programma "resta aperto anche ad altre nazioni", ha sottolineato Crosetto, ribadendo che il Gcap è "una scelta strategica" in quanto "elemento centrale per rafforzare l'autonomia tecnologica del continente", specialmente se si considera che al momento "rappresenta oggi l'unico progetto europeo per lo sviluppo di un caccia di sesta generazione", dopo il fallimento di un altro progetto tra Francia e Germania.
Il Gcap è importante su più fronti, secondo il ministro della Difesa. Se da un lato l'Europa vuole competere con gli Stati Uniti e per farlo deve dotarsi di tecnologie proprie, dall'altro il progetto "è anche una risposta all'aggressività di Paesi come la Russia".
"Le minacce arrivano da Paesi come l'Iran, la Russia e la Cina" e si sono stratificate, "cambiano di giorno in giorno anche grazie alle nuove tecnologie. Il mondo è diventato più complicato e la vecchia guerra che conoscevamo è cambiata, ad esempio con la guerra ibrida", ha dichiarato Crosetto.
In quest'ottica, secondo il ministro, il Gcap rientra tra le strategie di deterrenza che permettono alle democrazie di rispondere in modo unitario alle sfide per la sicurezza.
McGuinty: adesione a Gcap "tappa importante per il Canada"
Anche il nuovo ministro della Difesa britannico, Wes Streeting, che ha incontrato Crosetto al margine del vertice, ha ribadito che lo scopo più ampio del programma è "massimizzare la nostra capacità di deterrenza", aggiungendo che per il regno Unito servirà anche "al rafforzamento della capacità produttiva e alla creazione di posti di lavoro qualificati".
"Onoreremo i nostri impegni nel settore della difesa" presi dal precedente governo Starmer, aveva dichiarato poco prima Burnham, all'indomani dell'insediamento a Downing Street.
Il ministro della Difesa giapponese, Shinjiro Koizumi, ha invece posto l'accento sulla connettività tra "l'Indo-Pacifico e l'area euro-atlantica", sottolineando che il Gcap ne fornisce la base e "rappresenterà per i prossimi decenni un fondamento duraturo per i legami tra le persone, la collaborazione tecnologica e la cooperazione tra le industrie".
Il suo omologo canadese, David McGuinty, ha invece definito la decisione "una tappa importante per il Canada" nonché "una potente dimostrazione della fiducia esistente tra i nostri Paesi e del nostro impegno condiviso nel plasmare il futuro della sicurezza collettiva".
"Nessuna nazione può garantire da sola la propria sicurezza. Le sfide che affrontiamo sono condivise, le tecnologie da cui dipendiamo sono sempre più interconnesse e i partenariati che rafforziamo oggi plasmeranno la nostra sicurezza per i decenni a venire", ha dichiarato McGuinty.
Incontrando Crosetto, il ministro canadese ha ribadito di condividere la volontà di rafforzare la cooperazione nei settori della difesa e della sicurezza, sviluppando progetti comuni, oltre a quella di "ampliare la cooperazione tra le nostre Forze armate".